Meteo, primo marzo tra nubi e nebbie ma con punte di venti gradi al Sud

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La domenica che apre il mese di marzo si presenta sulla Penisola con un volto decisamente variabile, dominato da un'estesa copertura nuvolosa che avvolge gran parte delle regioni, regalando un paesaggio dai mille toni di grigio. Nonostante la presenza ingombrante di un campo di alta pressione che si è insediato sul Mediterraneo, portando con sé una ritrovata stabilità atmosferica dopo le settimane di intense precipitazioni che hanno caratterizzato la seconda parte di febbraio, il sole non riesce a fare capolino in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Se al Sud e su parte del versante adriatico la giornata scorre all'insegna di un clima quasi primaverile, con ampi spazi di sereno che permettono alle temperature di raggiungere punte notevoli fino a venti gradi, altrove la situazione è ben diversa, con cieli coperti da nubi basse e fitti banchi di nebbia che riducono la visibilità soprattutto nelle ore centrali.

L'evoluzione meteorologica di questo inizio marzo rappresenta una sorta di ricompensa, o forse di tregua, dopo un mese di febbraio che verrà ricordato negli annali come uno dei più piovosi e umidi degli ultimi venticinque anni. Gli esperti de iLMeteo.it, nel tracciare un bilancio della stagione invernale, sottolineano come l'inverno 2025-2026 sia stato contraddistinto da un dicembre nella media, a cui hanno fatto seguito sette settimane consecutive di perturbazioni, da Capodanno fino a circa il venti febbraio. Ora, invece, il copione è cambiato radicalmente: l'anticiclone subtropicale, granitico e ben strutturato, protegge l'Italia dalle grandi perturbazioni atlantiche, garantendo una staticità atmosferica che, se da un lato porta temperature miti, dall'altro favorisce il ristagno di umidità nei bassi strati, con il conseguente formarsi di nebbie e nubi stratiformi che oscurano il sole al Nord e nelle vallate del Centro.

Un'Italia divisa in due, con il Nordovest sotto i primi deboli fenomeni

La giornata di domenica primo marzo disegna una netta linea di demarcazione meteorologica. Sulle regioni settentrionali, in particolare sul settore nordoccidentale della Penisola, l'alta pressione mostra un primo, lievissimo cedimento. Una blanda ansa depressionaria, attualmente posizionata tra la Penisola Iberica e la Francia, si avvicina lentamente e riesce a insidiare il bordo occidentale dell'anticiclone, portando con sé un aumento della nuvolosità che, in Piemonte, in Liguria di Ponente e sull'estremo ovest della Lombardia, potrebbe trasformarsi in isolati e deboli piovaschi o pioviggini, specialmente dal pomeriggio e verso sera. Per il resto del Nord, invece, la giornata trascorre asciutta ma con cieli spesso coperti o resi opachi da nebbie e nubi basse che stazionano in particolare sulla Val Padana. Discorso inverso, invece, per le regioni meridionali e la Sicilia: qui l'alta pressione esercita il suo dominio incontrastato, regalando una domenica decisamente più luminosa e dal sapore primaverile, con il sole che splende generoso e temperature massime che, come detto, toccano punte di venti gradi, specialmente in Puglia e in Sicilia.

Un febbraio da dimenticare lascia spazio a un marzo stabile ma insidioso

Ciò che colpisce, analizzando il quadro complessivo, è la rapidità con cui il contesto meteorologico è mutato. Dopo un inverno che, fino a metà febbraio, ha visto una sequenza quasi ininterrotta di fronti atlantici, con una frequenza di perturbazione stimata in media una ogni quarantotto ore, ora ci troviamo in una bolla di aria calda e stabile di origine nord-africana. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma come il freddo intenso sia ormai un ricordo lontano e come l'avvio di marzo stia ricalcando fedelmente l'andamento della fine del mese precedente, con l'anticiclone a fare da padrone incontrastato. Questo dominio, però, pur garantendo temperature ben al di sopra delle medie stagionali, con anomalie positive che al Nord e sugli Appennini raggiungono picchi di quattro-sei gradi, porta con sé alcune criticità minori, come appunto il fenomeno delle nebbie, che soprattutto in pianura possono rivelarsi persistenti e ridurre la qualità dell'aria a causa dello scarso ricambio atmosferico.

La prossima settimana all'insegna di una lieve variabilità

Guardando ai prossimi giorni, la sostanziale stabilità non verrà meno, ma è previsto un lieve aumento dell'instabilità. La debole perturbazione che lambisce il Nordovest in questa domenica sarà solo la prima di una serie di lievi disturbi. La nuova settimana si aprirà infatti con gli strascichi di questa perturbazione atlantica numero uno di marzo, che approfitterà del parziale cedimento dell'alta pressione per portare nubi sparse e occasionali fenomeni anche su alcune zone del Centro Italia. Nella giornata di lunedì, oltre al Nord, anche tra Umbria, Lazio e Toscana non si esclude il transito di brevi e deboli piovaschi, mentre il Sud continuerà a godere di condizioni di bel tempo. Si tratta, in ogni caso, di fenomeni di debole entità e di breve durata, destinati a esaurirsi già in serata, per lasciare spazio a un successivo, nuovo rinforzo dell'anticiclone che riporterà condizioni di tempo più asciutto e stabile su tutta la Penisola, con temperature che si manterranno su valori miti, confermando un inizio di marzo decisamente fuori dagli schemi invernali.

Description: Previsioni meteo per domenica 1 marzo: Italia divisa tra nebbie e nubi al Nord e picchi di 20 gradi al Sud. Inizio di marzo stabile e mite grazie all'anticiclone.

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