L'Italia affronta la furia dell'ex uragano Erin, con il maltempo che avanza verso il Centro-Sud

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’Italia è attraversata in queste ore da un cielo profondamente instabile, carico di nuvole minacciose che, spinte dai venti, si stanno progressivamente spostando dalle regioni del Nord verso il Centro-Sud del paese. Questi fenomeni, i cui effetti più intensi si stanno abbattendo sull’intera penisola, trasportano con sé il residuo potenziale dell’ex uragano Erin, ormai declassatosi a semplice perturbazione atlantica ma pur sempre capace di scatenare piogge torrenziali, violenti temporali e grandinate di notevole entità.

Man mano che il sistema perturbato scende lungo lo stivale, prendendo di mira in particolare Marche, Lazio e Campania, le preoccupazioni delle autorità civili si concentrano sulla concreta possibilità di nuovi, pericolosi nubifragi. Si temono, infatti, esondazioni lampo dei corsi d’acqua minori e significativi disagi alla circolazione, con il rischio di frane che rimane elevato in tutti i territori a più alta criticità idrogeologica, specialmente in Veneto e in Friuli, dove l’allerta è già massima.

La prossima settimana, che segnerà l’ingresso ufficiale nell’autunno meteorologico, non sembra portare sollievo, preannunciando anzi una persistente condizione di instabilità. Già tra lunedì 1 e martedì 2 settembre, è attesa la prima di due perturbazioni in arrivo dall’Oceano Atlantico, le quali continueranno a interessare le basse latitudini e, di conseguenza, il nostro paese, prolungando così un ciclo di maltempo che appare destinato a caratterizzare l’inizio del nuovo mese.

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