La rimonta di Tyra Grant stende Pigato e l’urlo di Roma vale il secondo turno

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sotto il cielo coperto del Foro Italico, con la terra rossa ancora umida per la pioggia caduta nelle ore precedenti, Tyra Caterina Grant ha riscritto la propria storia personale agli Internazionali d’Italia. A distanza di un anno esatto da quell’esordio in maglia azzurra – quando la vittoria le era sfuggita per un soffio, lasciandole addosso il rimpianto di non aver saputo sfruttare un’occasione d’oro – la diciottenne nata a Roma ma cresciuta tennisticamente tra la Lombardia e gli Stati Uniti (paese del quale conserva la doppia cittadinanza) si è presa la rivincita che più desiderava: davanti a una BNP Paribas Arena schierata quasi per intero dalla sua parte, ha battuto in rimonta Lisa Pigato con il punteggio di 1-6, 6-2, 6-4, dopo oltre due ore di gioco.

Un derby monferrino deciso dalla reazione d’orgoglio della vigevanese

Il match, un vero e proprio derby piemontese-lombardo – Pigato è di Monferrato, Grant risiede a Vigevano anche se è nata nella capitale – è iniziato nel peggiore dei modi per la giovane promessa del tennis italiano. Nel primo set, la più esperta Pigato ha letteralmente dominato lo scambio da fondo campo, lasciando alla rivale solo un pugno di punti e imponendosi con un perentorio 6. Eppure, l’entusiasmo del pubblico – quei tifosi che non hanno smesso di incitarla neppure nei momenti più difficili – ha fatto da carburante per la rimonta. Grant ha alzato il ritmo nel secondo parziale, variando gli angoli e affidandosi a un dritto sempre più incisivo: 6-2 che ha riportato la contesa in equilibrio.

La zampata finale al terzo set e l’attesa per Victoria Mboko

Nel set decisivo, il braccio di ferro è durato fino al 4-4, quando la classe 2006 – già considerata uno dei talenti più interessanti del circuito femminile italiano – ha operato l’allungo decisivo. Un break strappato a zero, poi la chiusura con i propri turni di servizio e il 6-4 che è valso l’accesso al secondo turno. Al prossimo incontro, la Grant se la vedrà con Victoria Mboko, in una sfida che la candida ad allungare ulteriormente una striscia positiva iniziata proprio nel tempio romano del tennis. Per Pigato, invece, si ferma qui il cammino, nonostante una prestazione di grande sostanza nel primo set.

Sviluppi giudiziari e cronaca nera: nessun elemento nella notizia

Dalle informazioni disponibili, non emergono fatti di cronaca nera né sviluppi di inchieste giudiziarie legati alle due tenniste o al contesto degli Internazionali. L’articolo si concentra esclusivamente sull’esito sportivo del derby azzurro e sulla prestazione di Grant, senza alcun riferimento a vicende extratennistiche. La narrazione rimane ancorata ai punti di svolta del match – la reazione dopo il primo set perso male, il sostegno del pubblico di casa, la gestione dei momenti chiave – e alla qualificazione della giovane romana al turno successivo.

Un talento che cresce e il peso del pubblico amico

La partita ha messo in luce due aspetti: da un lato, la capacità di Grant di non disunirsi dopo un avvio disastroso, riorganizzando il proprio gioco e trovando profondità e angoli che nel primo set erano mancati; dall’altro, l’importanza del fattore campo in un torneo che per lei rappresenta una tappa speciale, quasi un’emozione diversa rispetto agli altri appuntamenti del circuito. La BNP Paribas Arena, pur non essendo piena in ogni ordine di posti, ha spinto con convinzione la sua beniamina, e quel calore le ha permesso di ribaltare l’inerzia di un match che sembrava già compromesso. Ora, per lei, almeno un’altra partita al Foro Italico: l’occasione per dimostrare che questa prima vittoria non è stata un fuoco di paglia, ma l’inizio di qualcosa di più solido.

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