«I luoghi del cuore» del Fai, un censimento per salvare l’Italia che si sgretola

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Redazione Interno Redazione Interno   -   C’è una cartina geografica che ognuno porta dentro di sé, disegnata non dai cartografi ma dall’emozione. È fatta di vicoli dove si è stati felici, di rive di fiumi attraversate tante volte da bambini, di chiese che profumano ancora di cera e di silenzio, nonostante il rumore del mondo. Questa mappa del cuore – personale, intima, a tratti persino irrazionale – il Fondo per l’Ambiente Italiano l’ha trasformata in qualcosa di straordinariamente concreto: un censimento nazionale, un programma di salvataggio, e da qualche giorno anche un videopodcast. Il titolo di quest’ultimo, “I luoghi che leggiamo”, è stato lanciato il 12 maggio 2026 sul sito dedicato, e rappresenta un ulteriore tentativo di coinvolgere i cittadini dove la carta stampata non arriva.

Dalle Figlie di Maria Ausiliatrice ai borghi fantasma: il voto che vale settantamila euro

L’unione fa la forza, e ne sanno qualcosa le Figlie di Maria Ausiliatrice (Fma). Per il loro santuario di Nostra Signora delle Grazie a Nizza Monferrato, hanno ottenuto settantamila euro. Li hanno avuti per aver segnalato e fatto votare il luogo come “Luogo del Cuore” del Fai, arrivando in vetta alla classifica resa nota nel 2025 con 72mila preferenze. Preferenze giunte, si legge nella scheda del Fondo, anche grazie alle proprie comunità sparse tra India, Messico, Colombia e Filippine: un piccolo esercito devozionale che ha trasformato un voto in un salvadanaio.

Il nuovo censimento 2026: dal 12 maggio al 15 dicembre si vota per restituire un futuro

Proprio mentre quelle risorse venivano stanziate, riparte l’edizione successiva del censimento. Dal 12 maggio al 15 dicembre 2026 sarà possibile votare quelli che hanno fatto la storia, personale o collettiva, e restituirgli un futuro. Sono luoghi abbandonati o dimenticati nei territori più fragili e isolati, oppure trascurati e degradati per incuria, mancanza di conoscenza e di attenzione. Nessuno di essi – sia chiaro – è un monumento celebrato dalle guide turistiche; anzi, la loro forza sta proprio nell’essere marginali, dimenticati, quasi invisibili.

Chiese in collina e parchi all’incuria: la Romagna e il Chietino in prima linea

C’è la piccola chiesa dimenticata in collina, il vecchio borgo che si spopola, il parco lasciato all’incuria o quel luogo che per una comunità significa memoria, identità e appartenenza. Da oggi tutti possono provare a salvarli con un semplice voto. È partita infatti la tredicesima edizione de “I Luoghi del Cuore”, il grande censimento nazionale del Fai dedicato ai beni storici, artistici e naturalistici da tutelare e valorizzare. Nel Chietino come in Romagna, dove pure si contano già decine di segnalazioni, la macchina organizzativa si è messa in moto. Nessun intervento pubblico di largo respiro, nessun annuncio ministeriale: qui si parte dal basso, dal clic di un cittadino qualunque che decide di non lasciar morire un pezzo del proprio paesaggio emotivo.

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