Volkswagen, 20 mila dipendenti accettano l’uscita volontaria: incentivi fino a 400 mila euro
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Redazione Economia
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Volkswagen ha raggiunto un primo traguardo nel suo piano di ristrutturazione, annunciando che 20.000 dipendenti in Germania hanno aderito all’offerta di risoluzione volontaria del contratto. L’accordo, siglato con i sindacati nel dicembre 2024, rappresenta solo l’inizio di un percorso che punta a ridurre di 35.000 unità la forza lavoro tedesca entro il 2030, quasi un terzo del totale degli addetti del gruppo nel paese.
A renderlo noto è stato Gunnar Kilian, responsabile delle risorse umane, durante un’assemblea nello stabilimento di Wolfsburg, cuore produttivo della casa automobilistica. Gli incentivi economici, calibrati sull’anzianità di servizio, possono raggiungere – secondo quanto riportato dal quotidiano Bild – cifre fino a 400.000 euro per singolo lavoratore. Un compromesso definito "di Natale", che da un lato evita licenziamenti forzati e dall’altro garantisce all’azienda flessibilità nella riconversione verso la produzione elettrica.
I sindacati, pur avendo ottenuto garanzie sul mantenimento di una capacità produttiva minima durante la transizione, hanno esortato i dipendenti ad accettare turni aggiuntivi prima dell’avvio della ristrutturazione. "Dobbiamo agire ora per beneficiarne in futuro", ha sottolineato Kilian, riferendosi alla necessità di compensare eventuali riduzioni d’orario nei prossimi anni.




