Ponte sullo Stretto, Salvini al cda: «Iter autorizzativo entro l’estate, lavori al via nel 2026»
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Redazione Interno
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Si è riunito oggi il nuovo consiglio di amministrazione della Stretto di Messina Spa – presieduto da Maurizio Basile – e alla seduta ha preso parte anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Questi, nel corso dei lavori, ha ribadito il sostegno del governo alla realizzazione dell’infrastruttura, dichiarando che prosegue senza sosta l’attività del ministero, delle autorità coinvolte e della società stessa per il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia. Una riunione, quella odierna, che segna di fatto l’avvio operativo del nuovo vertice aziendale, dopo le nomine annunciate nelle scorse settimane.
Le dichiarazioni di Salvini e il ruolo del cda
Il vicepremier, intervenendo direttamente ai lavori, ha voluto sottolineare l’impegno dell’esecutivo nel rispettare le tappe del progetto. Nel corso della riunione, l’amministratore delegato Pietro Ciucci ha illustrato lo stato di avanzamento: considerate le procedure previste dal decreto legge “Commissari” – convertito in legge lo scorso 7 maggio – e le attività già svolte o in corso, si ritiene che l’iter approvativo possa essere completato entro la fine dell’estate 2026. Un tempismo, questo, che aprirebbe la strada all’avvio effettivo dei cantieri nello stesso anno, come del resto ribadito dallo stesso Salvini a margine dell’incontro.
La questione Iropi e il braccio di ferro in Parlamento
Sullo sfondo resta la complessa partita europea legata alla procedura Vinca, cioè la valutazione di incidenza ambientale. La nuova relazione Iropi – il documento con cui il governo specifica i “motivi imperativi di interesse pubblico” alla base della scelta di costruire il ponte – è quasi pronta. Lo ha annunciato la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, la messinese Matilde Siracusano, rispondendo a un’interpellanza urgente presentata alla Camera dal gruppo di Alleanza Verdi Sinistra. È stato Devis Dori, a nome di Avs, a illustrare l’oggetto dell’interpellanza: il 9 aprile 2025 il Consiglio dei ministri approvava la relazione Iropi del 4 aprile, ai fini della trasmissione alla Commissione europea. Un passaggio, quest’ultimo, considerato cruciale per evitare nuovi stop al progetto.
Procedure e tempistiche: il nodo ambientale e autorizzativo
La riunione del cda ha pertanto rappresentato un’occasione per fare il punto sull’intreccio di competenze – nazionali, regionali e comunitarie – che ancora avvolge l’opera. L’amministratore delegato Ciucci ha spiegato ai presenti che, grazie alle modifiche introdotte dal decreto “Commissari”, l’iter autorizzativo potrebbe subire un’accelerazione significativa. Tuttavia, resta da sciogliere il nodo della valutazione d’impatto ambientale richiesta da Bruxelles, alla quale la relazione Iropi dovrebbe fornire risposta. Nessuna certezza, insomma, sui tempi effettivi del via libera definitivo, ma l’esecutivo si dice determinato a rispettare la tabella di marcia.




