Precipita con il tir dal viadotto sulla Superstrada del Liri, muore Giuseppe Santavicca

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un volo di diversi metri nel vuoto, il boato delle lamiere che si accartocciavano contro il suolo, e poi quel silenzio irreale che si è abbattuto sulla ex SS690, nel tratto che precede lo svincolo per Civitella Roveto. È Giuseppe Santavicca, 67 anni (classe 1959), la vittima del tragico incidente che nel pomeriggio di oggi ha trasformato un viaggio di lavoro in una tragedia della strada. Alla guida di un mezzo pesante partito da Latina, diretto a Magliano de’ Marsi per una consegna di materiali edili, l’uomo, residente a Roma, ha perso la vita dopo che il suo camion ha sfondato le barriere di protezione del viadotto, precipitando al di sotto della carreggiata. Nonostante la rapidità dei soccorsi, giunti anche tramite elisoccorso, per l’autista non c’è stato purtroppo nulla da fare.

La dinamica dell'incidente e i rilievi

Le cause che hanno portato alla perdita di controllo del tir sono al momento al vaglio degli inquirenti, anche se dalle prime sommarie ricostruzioni il mezzo avrebbe prima urtato violentemente il guardrail, divelgendolo, per poi compiere un volo di decine di metri finendo nella scarpata sottostante. Quello che era un pomeriggio di ordinaria viabilità si è trasformato in un incubo proprio all’altezza del viadotto che precede lo svincolo per Civitella Roveto, in direzione Avezzano. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Avezzano, che hanno lavorato a lungo tra le lamiere contorte del mezzo, ridotto ormai a un cumulo di ferraglia, per estrarre il senza vita del conducente. I carabinieri di Tagliacozzo e Civitella Roveto hanno invece avviato gli accertamenti del caso, finalizzati a chiarire se alla base dello schianto vi sia stato un malore, un guasto meccanico o un fatale errore umano.

Soccorsi immediati e chiusura della strada

Sul luogo del sinistro è atterrata anche l’eliambulanza del 118, i cui sanitari, nonostante i tentativi disperati di rianimazione, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, il quale – secondo alcune testimonianze – sarebbe stato trovato inizialmente cosciente ma in condizioni critiche a causa dei traumi riportati nella caduta. La violenza dell’impatto, che ha causato anche alcuni danni strutturali al ponte (sebbene senza comprometterne la stabilità), ha reso necessario l’intervento delle squadre Anas per la messa in sicurezza del tratto. La circolazione, di conseguenza, ha subito pesanti rallentamenti: la SS690 “Avezzano–Sora” è stata provvisoriamente chiusa al traffico in corrispondenza del km 16,800, con deviazioni obbligatorie sulla viabilità secondaria tra lo svincolo di Canistro (km 12,700) e quello di Civitella Roveto (km 17,500).

Le indagini giudiziarie

Il sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, di turno alla locale Procura, ha disposto il sequestro del tratto di strada e del relativo viadotto, necessari per consentire ai consulenti tecnici di effettuare i rilievi approfonditi. Si cerca di capire, in particolare, se lo stato delle barriere di sicurezza fosse conforme alle normative o se l’urto del mezzo pesante – un autoarticolato dalle notevoli dimensioni – sia stato semplicemente troppo violento per qualsiasi tipo di protezione esistente. Giuseppe Santavicca, originario della provincia di Roma, lascia una famiglia che proprio in queste ore è stata raggiunta dalla tragica notizia, mentre sulla superstrada intanto la lunga colonna di mezzi in coda testimonia ancora una volta la fragilità della vita di fronte all’improvvisa violenza degli incidenti stradali.

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