Pisacane, dopo la sparatoria al fratello: "Non mio padre, solo lui. Ecco come sono andate le cose"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Fabio Pisacane ha interrotto il suo silenzio, utilizzando le storie di Instagram, per fare chiarezza su quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato ai Quartieri Spagnoli di Napoli, dove suo fratello Gianluca è rimasto ferito in una sparatoria. L’allenatore del Cagliari, impegnato poche ore dopo la vicenda nella partita contro il Napoli, ha voluto rassicurare subito sulle condizioni del familiare, specificando come, nonostante la gravità dell’episodio, le sue condizioni non siano da considerarsi critiche e non comportino pericolo di vita. Ha inoltre voluto correggere alcune prime versioni circolate, precisando con nettezza che l’aggressione ha riguardato esclusivamente suo fratello e non anche il padre.
La dinamica nei dettagli
Secondo quanto ricostruito, e in parte confermato indirettamente dalle parole di Pisacane che ha voluto offrire la sua versione dei fatti, l’episodio si è consumato dopo una lite scoppiata all’interno del locale “Pisadog”, gestito proprio da Gianluca Pisacane in una zona vicina al Teatro Nuovo. La disputa, le cui cause non sono state ancora chiarite dalle indagini, sarebbe degenerata all’esterno, sfociando nell’utilizzo di un’arma da fuoco. Alcuni colpi, stando a quanto riferito, hanno raggiunto l’uomo alla gamba, in quello che viene comunemente definito un episodio di “gambizzazione”. Pronto il soccorso da parte di alcuni residenti della zona, che hanno provveduto a trasportare il ferito all’ospedale Vecchio Pellegrini per le cure necessarie.
Le indagini in corso
Le forze dell’ordine, sulle cui attività investigative Pisacane non ha rilasciato commenti, sono al lavoro per definire ogni aspetto della vicenda, a partire dall’identità degli aggressori e dalle motivazioni che hanno portato all’alterco e al successivo utilizzo della pistola. L’episodio, che si inserisce in un contesto territoriale noto per una certa criticità, è stato trattato con la massima attenzione, anche per la notorietà della famiglia coinvolta. L’allenatore, da parte sua, ha scelto una comunicazione diretta e asciutta, concentrandosi sui fatti essenziali: le condizioni del fratello, la correzione di un errore di iniziale attribuzione e un breve accenno alla dinamica, lasciando il resto al lavoro degli investigatori.
Il contesto e le reazioni
L’accaduto, com’è prevedibile, ha suscitato forte apprensione, sebbene Pisacane abbia tenuto a sottolineare come il proprio familiare non versi in pericolo. L’aver precisato che suo padre non fosse coinvolto rappresenta un dettaglio significativo, volto a circoscrivere l’accaduto e a placare ulteriori allarmismi. L’episodio riporta l’attenzione, purtroppo, su un fenomeno di violenza che talvolta caratterizza certi ambienti, sebbene in questo caso le indagini dovranno stabilire la natura precisa del contendere. Il tecnico del Cagliari, dopo le doverose dichiarazioni, è tornato ai suoi impegni professionali, mentre la magistratura ha avviato il proprio corso.




