Assoluzione confermata per l'ex sindacalista accusato di violenza sessuale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La Corte di Appello di Milano ha recentemente confermato la sentenza di assoluzione pronunciata dal Tribunale di Busto Arsizio nel gennaio 2022 nei confronti di Raffaele Meola, un ex sindacalista della Cisl.
Il caso
Raffaele Meola, all'epoca dei fatti in servizio a Malpensa, era stato accusato di violenza sessuale. La presunta vittima, una hostess, si era rivolta a lui nel marzo 2018 per una vertenza. L'incontro tra i due era avvenuto dopo le 18, quando gli altri delegati erano già andati via. Durante la discussione, la donna ha affermato che Meola le avrebbe messo le mani addosso.
La sentenza
Secondo la sentenza, la donna ha impiegato venti secondi per reagire alla presunta violenza sessuale e dire 'no'. Questo lasso di tempo è stato considerato eccessivo dai giudici del tribunale della Corte d'Appello di Milano, che hanno quindi deciso di assolvere Meola anche in secondo grado, confermando la sentenza pronunciata dal tribunale di Busto Arsizio nel 2022.
Le reazioni
La decisione della Corte d'Appello di Milano ha suscitato polemiche. Molti ritengono infatti che venti secondi non siano un lasso di tempo eccessivo per reagire a una violenza sessuale. Nonostante le critiche, la sentenza di assoluzione è stata confermata e Meola è stato assolto dalle accuse di violenza sessuale.




