A Roma apre "Metropolitano", il primo Urban Center pubblico: ecco cosa c’è all’interno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nell’affollato scacchiere di viale Manzoni, a due passi dalla stazione Termini, Roma inaugura uno spazio destinato a diventare un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere l’evoluzione, spesso tumultuosa, della città. “Metropolitano”, questo il nome scelto, non è semplicemente un nuovo centro espositivo ma il primo Urban Center pubblico voluto e realizzato congiuntamente da Roma Capitale e dalla Città Metropolitana, il cui scopo primario è di raccontare, spiegare e condividere con i cittadini le grandi trasformazioni in atto nella Capitale e nei centodiciannove comuni del suo hinterland. Una funzione, questa, particolarmente cruciale in un periodo di profondo cambiamento, come quello attuale, segnato dagli imponenti lavori per il Giubileo e da una visione strategica che punta a ridisegnare la mobilità e gli spazi pubblici.

Uno spazio di dialogo e informazione sulla città

L’inaugurazione, avvenuta alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri e di altri rappresentanti delle istituzioni metropolitane come il vicesindaco Pierluigi Sanna e l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, ha sancito l’apertura di un luogo che si propone di superare la tradizionale separazione tra amministrazione e cittadini. Gestito con l’organizzazione di Risorse per Roma Spa, l’Urban Center occupa infatti quattromilacinquecento metri quadri distribuiti su quattro piani, concepiti non solo per ospitare mostre ma per favorire l’incontro e il dibattito. Al suo interno, chiunque potrà accedere a un giardino aperto, consultare documentazione specialistica in un bookshop dedicato, oppure partecipare a conferenze e meeting negli appositi ambienti, il tutto con l’obiettivo dichiarato di costruire una narrazione condivisa e trasparente sui progetti che modelleranno il futuro prossimo dell’area metropolitana.

La mostra inaugurale dedicata al Giubileo

A segnare il taglio del nastro è stata la mostra “Abitare il Giubileo. Architettura, comunità e spazi urbani”, curata da Luca Molinari Studio e dall’architetto Alfonso Giancotti, destinata a rimanere allestita fino al 12 aprile 2026 e che funge da perfetto esempio della missione di “Metropolitano”. L’esposizione, come sottolineato dal presidente del Comitato scientifico Amedeo Schiattarella, non si limita a celebrare gli interventi ma li analizza come un caso-studio di rigenerazione urbana di portata europea, reso possibile da una complessa regia che ha coinvolto la Santa Sede, il Governo e le istituzioni locali. Attraverso plastici, disegni e documenti, si racconta dunque come gli investimenti per l’evento religioso stiano agendo da volano per un ripensamento più ampio degli spazi pubblici e della loro accessibilità, un processo che, per sua natura, genera dibattiti e necessita di essere costantemente spiegato.

Una piattaforma permanente per le politiche pubbliche

La scelta della sede, un edificio di notevole estensione nel cuore del quartiere Esquilino, non è casuale e risponde alla volontà di creare una piattaforma fisica e permanente di informazione. L’Urban Center “Metropolitano” si propone di essere il luogo dove i progetti legati non solo al Giubileo, ma anche al Piano Regolatore, alle infrastrutture di trasporto e alle opere pubbliche dei comuni dell’area, trovano una divulgazione approfondita e continuativa. L’approccio, come evidenziato anche dalla consigliera delegata al Bilancio Cristina Michetelli, è quello di fare di questo spazio un presidio di partecipazione, dove le scelte amministrative siano illustrate nei loro dettagli tecnici e nelle loro implicazioni sociali, offrendo ai romani, spesso lasciati in balia di notizie frammentarie, gli strumenti per una comprensione più matura e consapevole delle dinamiche che stanno cambiando il volto della loro città e del suo vasto territorio metropolitano.

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