Data center e energia: l’AI aumenta i consumi ma apre nuove efficienze
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Redazione Economia
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La crescita dei data center legata all’intelligenza artificiale sta aumentando la domanda di energia, ma proprio l’AI può diventare uno strumento per migliorare l’efficienza delle reti elettriche e della gestione operativa. L’espansione delle infrastrutture necessarie per alimentare i sistemi di calcolo avanzato richiede infatti più potenza, capacità di rete, sistemi di raffreddamento e nuovi spazi dedicati ai data center. Allo stesso tempo, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione dei carichi di lavoro e delle reti apre nuove possibilità di ottimizzazione, creando un equilibrio tra maggiore consumo energetico e ricerca di soluzioni più efficienti.
Questa trasformazione riguarda direttamente anche il settore elettrico, dove il 60% dei dirigenti si aspetta che l’AI possa generare miglioramenti superiori al 10% nella riduzione dei guasti e nella gestione operativa della rete. Il rapporto tra intelligenza artificiale ed energia diventa quindi uno dei temi centrali nello sviluppo delle infrastrutture digitali. La crescita della domanda di calcolo, spinta dall’adozione globale dell’AI, coinvolge sistemi elettrici, collegamenti di rete e strutture capaci di sostenere un aumento continuo delle attività tecnologiche.
La crescita dei data center nella corsa all’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale sta guidando una delle più grandi espansioni infrastrutturali della storia moderna, con investimenti concentrati sulle strutture che permettono il funzionamento dei nuovi sistemi digitali. Per sostenere questa evoluzione servono data center sempre più avanzati, infrastrutture elettriche adeguate, capacità di connessione e soluzioni per il raffreddamento dei sistemi di calcolo. La filiera comprende quindi le società che costruiscono, alimentano e collegano queste strutture, elementi considerati essenziali per rendere possibile la trasformazione legata all’AI.
All’interno di questo scenario viene indicato lo Smart Portfolio AI-DataCenters di EToro, che offre un’esposizione diversificata alle società coinvolte nello sviluppo delle infrastrutture necessarie all’intelligenza artificiale. Il tema dei data center emerge come uno dei punti principali della crescita tecnologica perché rappresenta il collegamento tra la capacità di elaborazione richiesta dall’AI e le risorse fisiche necessarie per mantenerla operativa. La diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale rende quindi sempre più importante il ruolo delle strutture che ne permettono il funzionamento.
L’intelligenza artificiale tra industria, energia e nuove strategie
Il rapporto tra AI e infrastrutture non riguarda soltanto la tecnologia utilizzata dagli utenti, ma coinvolge anche la capacità industriale necessaria per svilupparla. Nella nuova puntata di AIStories l’analista geopolitico Alessandro Aresu spiega perché l’Europa non può limitarsi a regolare tecnologie sviluppate altrove. Per avere un ruolo nella corsa all’intelligenza artificiale servono imprese capaci di crescere, capitali, competenze tecniche e una strategia industriale in grado di trasformare le capacità esistenti in posizioni più forti lungo la filiera.
L’AI viene spesso percepita come una tecnologia priva di una dimensione fisica, presente soltanto attraverso schermi e applicazioni, ma il suo funzionamento dipende da infrastrutture energetiche e industriali complesse. I data center rappresentano il punto in cui questa trasformazione diventa concreta, perché concentrano la necessità di calcolo, energia e sistemi di gestione avanzati. La crescita dell’intelligenza artificiale porta quindi con sé una nuova attenzione verso il modo in cui queste strutture possono essere alimentate e rese più efficienti.
Le batterie per trasformare i data center in riserve energetiche
Tra le soluzioni allo studio per accompagnare la crescita dei data center ci sono sistemi di accumulo pensati per rispondere ai nuovi carichi richiesti dall’intelligenza artificiale. CMBlu Energy sta sviluppando una batteria a base d’acqua per l’accumulo di lunga durata, con un’architettura SolidFlow che combina elementi delle batterie a flusso e dell’accumulo solido. L’obiettivo della tecnologia è offrire ai data center una soluzione più sicura e più adatta ai carichi dell’AI rispetto ai sistemi tradizionali agli ioni di litio.
La tecnologia proposta da CMBlu utilizza elettroliti acquosi non infiammabili e materiali organici ricchi di carbonio, evitando l’impiego di litio, cobalto e terre rare. Questo approccio punta a fornire un sistema di accumulo differente per le infrastrutture che sostengono l’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alla sicurezza e alla gestione dell’energia. La ricerca di nuove soluzioni per i data center mostra come la crescita dell’AI non riguardi soltanto la capacità di elaborazione, ma anche l’evoluzione dei sistemi necessari per alimentarla.




