Cavallari, i dettagli della cattura in Spagna dopo la fuga dalla Dozza
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Redazione Interno
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Andrea Cavallari, il 26enne condannato per la strage di Corinaldo e fuggito durante un permesso per discutere la tesi di laurea, è stato arrestato a Lloret de Mar, in Catalogna, dopo due settimane di latitanza. La polizia di Barcellona, in collaborazione con i carabinieri, lo ha fermato mentre cercava di lasciare un hotel dove alloggiava sotto falso nome, con documenti contraffatti e una falsa identità che gli aveva permesso di muoversi senza destare sospetti.
Le prime tracce della sua presenza in Spagna risalgono al 13 luglio, quando era stato avvistato a Barcellona, in un hotel da cui era uscito in ciabatte e tenuta da mare, come riferito dagli inquirenti. Da lì, si era spostato verso la costa, scegliendo una località turistica affollata come Lloret de Mar, dove la confusione estiva poteva offrirgli un temporaneo anonimato. La cattura, avvenuta attorno alle 10.00 di ieri, ha interrotto una fuga iniziata il 3 luglio, quando Cavallari – già componente del gruppo noto come “banda dello spray” – aveva approfittato di un’uscita temporanea dall’area universitaria di Bologna per svanire nel nulla.
La strage di Corinaldo, in cui persero la vita sei persone durante una rissa nella discoteca Lanterna Azzurra nel dicembre 2018, resta una ferita aperta, come ha ricordato il procuratore di Ancona, sottolineando l’impegno delle forze dell’ordine per garantire giustizia. Cavallari, condannato a 11 anni e 10 mesi, era stato individuato grazie a un lavoro investigativo costante, che ha coinvolto polizia penitenziaria e carabinieri in un monitoraggio senza soste.




