Prestiti a famiglie e imprese in crescita a maggio, tasso dei mutui in rialzo al 3,49%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   A maggio 2026 l'ammontare complessivo dei prestiti erogati a imprese e famiglie ha segnato un aumento del 3% su base annua, un dato che rappresenta l'accelerazione più significativa dallo scorso novembre e che si inserisce in un percorso di crescita iniziato a marzo 2025. La variazione, in leggero rialzo rispetto al +2,9% registrato ad aprile, conferma una fase di consolidamento per il mercato del credito, con le famiglie che fanno registrare il diciassettesimo mese consecutivo di incremento e le imprese che toccano invece l'undicesimo mese positivo.

A fornire il quadro è il rapporto mensile pubblicato oggi dall'Abi, che fotografa un settore in evoluzione nonostante il contesto dei tassi di interesse rimanga stabile su livelli storicamente elevati.

I numeri del credito e i dettagli del rapporto Abi

L'analisi dei dati diffusi dall'Associazione Bancaria Italiana mostra come, ad aprile, i prestiti destinati alle famiglie avessero già messo a segno un +2,6%, mentre per le imprese la crescita era stata del 3,1%. Questa dinamica, che prosegue ormai da diversi mesi, sta riportando i volumi del credito verso livelli che non si toccavano da prima dell'ultimo ciclo di stretta monetaria.

Il tasso medio sul totale dei prestiti in essere, che comprende cioè i finanziamenti sottoscritti negli anni precedenti, si è attestato al 4,04%, un valore rimasto invariato rispetto al mese precedente e che continua a rappresentare un costo significativo per chi ha acceso un mutuo o un finanziamento in passato.

Il costo del denaro: mutui in rialzo e finanziamenti alle imprese in leggero calo

Un capitolo a parte merita l'andamento dei tassi di interesse applicati alle nuove operazioni. Per quanto riguarda le imprese, a maggio si è registrata una flessione: il tasso medio sui nuovi finanziamenti è sceso al 3,51%, in calo rispetto al 3,56% di aprile e in netta discesa rispetto al picco del 5,45% toccato a dicembre 2023. Un segnale positivo per gli investimenti produttivi. Diversa, invece, la situazione per le famiglie che cercano una casa: il tasso medio sui nuovi mutui è salito al 3,49%, con un incremento di due centesimi rispetto al mese precedente.

Sebbene il dato sia in netto miglioramento rispetto al 4,42% di fine 2023, la lieve risalita di maggio indica come il costo del denaro per l'acquisto di un'abitazione resti una variabile da monitorare con attenzione.

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