Spari e una molotov contro la casa di Sam Altman, il ceo di OpenAI. Due gli episodi di violenza nel week-end
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Redazione Economia
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Il quartiere di Russian Hill, a San Francisco, è stato teatro di due distinti attacchi ai danni della proprietà di Sam Altman, il numero uno di OpenAI. A distanza di pochissime ore l’uno dall’altro, la polizia locale è dovuta intervenire dapprima per un tentato incendio e, successivamente, per una sparatoria. Episodi che, al netto della dinamica violenta, non hanno per fortuna causato feriti ma che testimoniano un’escalation di tensione nei confronti del manager, considerato il volto pubblico dell’intelligenza artificiale generativa.
La prima notte: la bottiglia molotov contro il cancello
Il primo episodio risale all’alba di venerdì, intorno alle quattro del mattino, quando un ventenne originario del Texas, successivamente identificato come Daniel Alejandro Moreno-Gama, si è avvicinato all’abitazione di Altman. Il giovane, secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, ha lanciato una bottiglia molotov contro il cancello metallico della villa, causando un principio d’incendio che è stato immediatamente domato dal personale di sorveglianza presente sul posto. Non pago dell’atto, lo stesso sospettato si è poi recato negli uffici di OpenAI, minacciando di dare alle fiamme l’edificio. Riconosciuto dagli agenti, Moreno-Gama è stato arrestato e dovrà rispondere di accuse che vanno dal tentato omicidio all’uso di materiale incendiario.
Il secondo attacco: colpi di pistola nella notte
L’incubo non è però finito con l’arresto del ventenne. A distanza di sole 72 ore, nella notte tra sabato e domenica, la quiete del residence di lusso è stata nuovamente interrotta. Intorno all’una e quaranta, due individui a bordo di una Honda sono stati notati fermarsi davanti alla proprietà; un passeggero dell’auto, sporgendo il braccio dal finestrino, ha esploso un colpo di arma da fuoco in direzione dell’abitazione. La vettura si è data subito alla fuga, ma la targa è stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza. Gli agenti sono risaliti al proprietario del veicolo, una donna di 25 anni di nome Amanda Tom, e al suo accompagnatore, Muhamad Tarik Hussein, di 23 anni. Entrambi sono stati rintracciati in un’altra abitazione di San Francisco e arrestati senza resistenza. Nel corso della perquisizione sono state sequestrate tre armi da fuoco.
L’ombra della disputa legale con Elon Musk
Questi episodi di violenza fisica si inseriscono in un momento di massima tensione legale e mediatica per Altman. La cronaca nera si intreccia inevitabilmente con la cronaca giudiziaria, dato che il processo tra OpenAI e Elon Musk si avvicina a grandi passi. La stessa azienda di intelligenza artificiale ha recentemente accusato Musk, il quale è tornato ad essere una figura centrale del dibattito tecnologico anche da presidente degli Stati Uniti, di aver orchestrato quello che viene definito un “agguato legale”. Secondo la tesi sostenuta da OpenAI, le recenti modifiche alla causa presentate dall’imprenditore – tra cui la richiesta di rimuovere Altman dal consiglio – non avrebbero altro scopo se non quello di destabilizzare il procedimento giudiziario previsto per la fine del mese e influenzare la narrazione pubblica. Una disputa, questa, che riguarda miliardi di dollari e il futuro stesso dell’organizzazione no-profit.
La risposta del manager e le indagini in corso
Mentre la polizia di San Francisco continua le indagini per chiarire se i due attacchi siano stati pianificati in maniera autonoma o se esista un filo conduttore tra di essi, Sam Altman ha rotto il silenzio. Colpito nella sua sfera privata, il ceo ha pubblicato un post sui social media mostrando un’immagine della sua famiglia, nella speranza che l’umanizzazione della sua figura possa dissuadere futuri aggressori. Ammettendo che l’ansia verso l’intelligenza artificiale è giustificata, Altman ha lanciato un appello alla de-escalation dei toni, auspicando che si possa discutere di tecnologia senza arrivare ad atti di violenza distruttiva. Al momento, i tre indagati (il ventenne del Texas e la coppia arrestata domenica) restano a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre gli inquirenti approfondiscono i moventi specifici di questi attacchi mirati.




