Mondiali in tv, Pardo copia lo stile Adani. E l'ex difensore urla ancora: "Ho appena cominciato, rassegnati invidioso"
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Redazione Sport
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Finalmente è arrivato anche per lui il momento di raccontare i Mondiali di calcio dal vivo e non dagli angusti studi di Dazn a Cologno Monzese: praticamente scomparso dai radar come tutta la piattaforma per un Mondiale televisivamente dominato dalla Rai, Pierluigi Pardo è sbarcato ad Atlanta per la semifinale tra Argentina e Inghilterra. La gioia traspariva dalla pomposa presentazione del match che si concludeva con la frase autobiografica: «Siamo dall'altra parte del mondo, tutto intorno a noi è stupore, bellezza, è meraviglioso essere qui».
E la partita l'ha raccontata con lo stile di Adani, urlando ai gol come fa il commentatore tecnico Rai ma senza aggiungere alle urla ragionamenti spiazzanti come riesce a fare il cantore di "Facciamo calcio".
Telecronaca urlata e polemiche social
A due giorni dalla telecronaca di Inghilterra-Argentina, le polemiche attorno a Daniele Adani non accennano a spegnersi. Dopo le critiche piovute sulla semifinale mondiale, accusata da molti telespettatori di essere eccessivamente sbilanciata a favore dell'Albiceleste, il dibattito si è allargato ben oltre i novanta minuti.
L'ex difensore di Inter e Fiorentina, seconda voce della Rai nelle telecronache di Alberto Rimedio, ha trasformato la sua ammirazione per Lionel Messi e per il calcio sudamericano in una cifra stilistica che divide il pubblico: c'è chi apprezza il trasporto e chi contesta toni enfatici e mancanza di equilibrio.
Durante la semifinale vinta dall'Argentina con una rimonta da urlo, Adani si è lasciato andare a frasi come «non è mai finita con l'Argentina, non è mai finita con la Seleccion, il cuore dei campioni del mondo» e «è infinito il cuore di Lionel Messi», fino a perdere quasi completamente la voce.
Lo scontro con il consigliere Paladini
A riaccendere la discussione è stato lo scambio tra Adani e il consigliere regionale lombardo Luca Paladini. Poche ore dopo la semifinale, il commentatore Rai ha scritto in privato al politico di Patto Civico, che aveva criticato la sua telecronaca: «Ho appena cominciato. Rassegnati invidioso». Paladini ha deciso di rendere pubblico il messaggio, spiegando che le sue osservazioni riguardavano esclusivamente il modo di raccontare la partita e non la carriera dell'ex calciatore.
Nel suo post ha anche ricordato vicende personali, dalla scomparsa della madre ai problemi di salute, respingendo l'accusa ricevuta e ribadendo che il suo giudizio era riferito soltanto allo stile della telecronaca.
Lo scontro arriva dopo la rimonta con cui l'Argentina ha battuto 2-1 l'Inghilterra, conquistando la seconda finale mondiale consecutiva: le reti di Enzo Fernandez e Lautaro Martinez hanno scatenato Adani, che ha commentato l'assist decisivo di Messi gridando «il 68esimo assist di Messi con la Nazionale argentina: doveva pensarci lui, la routine dello straordinario».
Le critiche dei colleghi e il ruolo del servizio pubblico
Nel dibattito sono intervenuti anche giornalisti e opinionisti di lunga esperienza. Lo storico volto Rai Amedeo Goria ha osservato che il modo di fare telecronaca è cambiato insieme al calcio, diventato sempre più spettacolo: «La Rai dovrebbe intervenire? Io gli direi di darsi una calmata, ma ormai fa parte del personaggio», ha dichiarato in un'intervista, secondo cui Adani ha capito che oggi funziona anche essere divisivi, arrivando perfino a «divinizzare Messi come se fosse Gesù Cristo».
Ancora più netto il giudizio di Carlo Nesti, storica voce del giornalismo sportivo, che in un'intervista ha definito Adani «un disturbatore, quasi comico» durante la telecronaca, ma ha anche precisato che il punto non è una bocciatura della persona o delle competenze: «Il mio modello resta quello di una volta: un solo telecronista che racconta la partita, due colleghi a bordo campo e gli opinionisti prima, nell'intervallo e dopo. In quel contesto Adani sarebbe eccellente. Il problema è che la Rai lo usa nel ruolo sbagliato».
Confermata la coppia Rimedio-Adani per la finale
Nonostante la bufera, la Rai ha confermato la coppia Alberto Rimedio-Daniele Adani per la finale mondiale tra Spagna e Argentina, in programma domenica 19 luglio. Le polemiche, tuttavia, hanno portato alla ribalta anche il lavoro di Pierluigi Pardo su Dazn, che per la semifinale ha adottato un approccio simile a quello di Adani, con urla e citazioni musicali per celebrare la rimonta dell'Albiceleste.
La telecronaca dell'emittente streaming è stata affidata alla coppia Pardo-Massimo Ambrosini, che ha raccontato il gol della vittoria di Lautaro Martinez con un «Cross in mezzzzzzzooooooooooo, 2 a 1, ha colpito, ha colpito Lautaro, fa la storia Lautaroooooo». Una coincidenza che ha spinto molti osservatori a notare come lo stile urlato e coinvolgente stia diventando una tendenza, almeno per le partite più emozionanti del torneo.




