Rosa Vespa e il rapimento della piccola Sofia, un inganno svelato

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Rosa Vespa, 51enne di Cosenza, ha ingannato tutti, compreso il marito, fingendo una gravidanza inesistente. La donna, arrestata nella notte di martedì, ha rapito una neonata di appena un giorno dalla clinica "Sacro Cuore" di Cosenza. La piccola Sofia è stata ritrovata dalla Polizia nel giro di tre ore, ma l'episodio ha sollevato numerosi interrogativi.

Acqua Moses, il marito di Rosa Vespa, è stato arrestato e poi scarcerato, ma resta indagato. Moses, di origini nigeriane, ha raccontato al giudice dell'udienza preliminare di essere stato ingannato dalla moglie, che aveva simulato la gravidanza con ecografie false e foto di un bimbo mulatto scaricate online. L'uomo, convinto che il neonato fosse suo figlio, ha dichiarato di aver perso tutto.

Rosa Vespa, durante l'interrogatorio, ha affermato di ricordare poco di quanto accaduto dal momento in cui è entrata in clinica. La donna, che ha mostrato un presunto pancione in numerose foto di coppia pubblicate sui social, potrebbe aver sofferto di una gravidanza isterica, secondo l'opinione dell'esperto Massimo Picozzi, psichiatra e criminologo.

Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente la posizione di Acqua Moses e per comprendere le motivazioni che hanno spinto Rosa Vespa a compiere un gesto così estremo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.