Ferrari migliora la gestione delle altezze da terra, ma il "lift and coast" penalizza ancora

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Ferrari SF-25 ha mostrato segni di progresso nel Gran Premio d’Austria, dove il nuovo fondo aerodinamico – sviluppato sotto la guida del capo aerodinamico Diego Tondi e validato dal direttore tecnico Loic Serra – ha permesso a Charles Leclerc di salire sul podio, terzo, e a Lewis Hamilton di chiudere in quarta posizione. Nonostante i miglioramenti, però, la strategia del lift and coast ha continuato a pesare sulle prestazioni, costando ai piloti circa 1,3 secondi per giro, un handicap non trascurabile in una gara dominata dalle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri.

Il lift and coast, abbreviato in Li-Co nel linguaggio tecnico, consiste nel sollevare prematuramente il piede dall’acceleratore prima della frenata, una precauzione necessaria per evitare surriscaldamenti o problemi di gestione termica. Se da un lato questa pratica preserva l’affidabilità della vettura, dall’altro limita l’aggressività in gara, come hanno sottolineato più volte i piloti durante le comunicazioni radio con il muretto. La SF-25, nonostante le modifiche al fondo, non è ancora riuscita a eliminare del tutto questa necessità, lasciando intravedere margini di miglioramento soprattutto in vista del prossimo appuntamento a Silverstone, tracciato che metterà a dura prova l’efficienza aerodinamica delle monoposto.

Quanto al nuovo pacchetto aerodinamico, i tecnici della Scuderia hanno evitato di quantificare con precisione il guadagno in termini di prestazioni, considerando che il Red Bull Ring – con il suo layout tortuoso ma poco rappresentativo delle esigenze aerodinamiche massime – non era il circuito ideale per valutarne l’impatto. Silverstone, con le sue curve ad alta velocità, offrirà un banco di prova più attendibile. Intanto, come ha osservato l’esperto Leo Turrini nel suo blog, la Ferrari rimane l’unico top team senza vittorie in questa stagione, un dato che alimenta frustrazione dopo le grandi aspettative create durante la fase invernale di sviluppo.

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