Urso, "Nonostante scenario internazionale, abbiamo contenuto prezzi carburanti"
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Redazione Economia
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Nonostante uno scenario internazionale sempre più negativo, in cui l'energia è strumento di conflitti armati e guerre commerciali, con la conseguente crescita delle quotazioni del petrolio che all'inizio di quest'anno ha superato gli 81 dollari al barile, il governo italiano è riuscito a contenere i prezzi dei carburanti, evitando impatti inflattivi significativi. Adolfo Urso, ministro del Made in Italy, ha dichiarato durante il Question Time alla Camera che, nonostante le difficoltà, la situazione nei distributori è sotto controllo. La benzina sfiora 1,81 euro al litro in media nazionale per il self-service, mentre il diesel supera 1,71 euro al litro, raggiungendo i massimi livelli da agosto 2024.
Urso ha sottolineato che, sebbene ci siano stati pochi casi limitati di benzina oltre i 2,4 euro al litro, il governo ha lavorato per evitare rincari eccessivi. Tuttavia, le associazioni dei consumatori, come Federconsumatori, hanno criticato l'immobilità dell'esecutivo, chiedendo un intervento più deciso per calmierare il mercato. La Staffetta Quotidiana ha rilevato che, tra le numerose ragioni dei rincari, oltre alla speculazione, vi sono l'aumento delle quotazioni dei prodotti raffinati e i maggiori costi applicati.
In questo contesto, Urso ha ribadito la necessità di accelerare su idrogeno e nucleare per garantire una maggiore indipendenza energetica e stabilità dei prezzi. Il ministro ha inoltre evidenziato l'importanza di investire in tecnologie innovative e sostenibili per affrontare le sfide future del settore energetico.




