Il vortice Jolina si attesta sul mare di Sardegna, imponenti accumuli di neve sulle Alpi e piogge torrenziali si abbattono ora sul meridione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nelle ultime quarantotto ore l’intera penisola è stata investita da una fase di maltempo particolarmente intensa, innescata da un vortice ciclonico profondo battezzato Jolina, il cui minimo di bassa pressione, misurato in 994 ettopascal, dopo aver stazionato sulle regioni settentrionali si è lentamente spostato verso il Mar di Sardegna, dove attualmente si trova, e da dove continuerà a influenzare il quadro meteorologico delle prossime ore. Il passaggio della perturbazione ha lasciato segni evidenti soprattutto sull’arco alpino occidentale, dove l’effetto di stau, generato dall’impatto delle umide correnti meridionali contro la barriera montuosa, ha prodotto precipitazioni nevose di eccezionale intensità, concentrandosi in particolare nel settore alpino tra l’alto Piemonte, il massiccio del Monte Rosa e il confinante Canton Ticino.

Una nevicata da record seppellisce Macugnaga, alla base della parete Est del Monte Rosa caduti quasi un metro e mezzo di neve in un giorno

L’evento più spettacolare, e per certi versi estremo per il mese di marzo, si è verificato nell’alta Val d’Ossola, dove il piccolo centro di Macugnaga, arroccato a 1327 metri di quota ai piedi della parete Est del Monte Rosa, è stato letteralmente sepolto dalla neve: tra il 14 e il 15 marzo, in poco più di ventiquattrore, si sono infatti accumulati fino a 145 centimetri di neve fresca, un quantitativo che trasforma il paesaggio in uno scenario da pieno inverno e che assume contorni straordinari anche per una località abituata per sua natura a nevicate copiose. Salendo di quota, oltre i duemilacinquecento metri, gli accumuli hanno raggiunto e superato i 230 centimetri, caricando i versanti di un peso notevole che inevitabilmente innalzerà il rischio valanghe nei prossimi giorni, mentre anche la vicina Valsesia è stata interessata da precipitazioni abbondanti che hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, impegnati su più fronti tra la zona collinare e l’alta valle per far fronte ai disagi causati dalla pioggia e dalla neve.

Il sistema depressionario Jolina si trasferisce verso il Canale di Sicilia, allerta arancione per lunedì su Calabria e Sicilia orientale

Con lo spostamento del vortice verso il mare di Sardegna, l’asse del maltempo si è ora trasferito al Centro-Sud, e le proiezioni modellistiche indicano per la giornata di lunedì 16 marzo un netto peggioramento sulle regioni meridionali, dove il minimo depressionario, posizionandosi sul Canale di Sicilia nei pressi di Malta, richiamerà venti impetuosi dai quadranti orientali e settentrionali, capaci di innescare una violenta tempesta di grecale e levante su Calabria e Sicilia, con raffiche che potranno raggiungere intensità da uragano, in particolare su Pantelleria e sulle coste ioniche. La Protezione Civile, di conseguenza, ha diramato un avviso di condizioni meteorologiche avverse che per lunedì prevede allerta arancione su gran parte della Sicilia, specie nei settori orientali, e sull'intera Calabria, dove i fenomeni assumeranno carattere di rovescio o temporale di forte intensità, accompagnati da attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento, mentre allerta gialla è stata valutata per Basilicata e per la fascia ionica della Puglia.

Piogge alluvionali e venti di burrasca flagelleranno il Sud, mentre al Nord il tempo migliora rapidamente con l'arrivo dell'anticiclone

Se al Nordovest la nevicata ha fatto la parte del leone, al Sud a preoccupare sono soprattutto gli impressionanti accumuli pluviometrici previsti per le prossime ore: le proiezioni parlano di precipitazioni torrenziali che insisteranno in modo particolare sulla Calabria jonica e sull'area etnea, dove oltre i millecinquecento metri si prevedono nuove abbondanti nevicate, mentre a quote inferiori potrebbero cadere fino a quattrocento millimetri di pioggia in un singolo giorno, un quantitativo che farebbe temere seri problemi idrogeologici e idraulici per i territori interessati. I venti, come detto, saranno un altro fattore di criticità: forti raffiche di burrasca interesseranno i rilievi e le coste, rendendo i mari molto mossi se non agitati, con lo Ionio in particolare che potrebbe diventare particolarmente tempestoso. Per quanto riguarda il Nord, invece, la situazione è in rapida evoluzione verso un deciso miglioramento: dopo il weekend di maltempo, da lunedì 16 marzo una temporanea rimonta dell'anticiclone riporterà condizioni di stabilità e un rialzo delle temperature diurne, che in pianura potranno sfiorare i venti gradi, sebbene qualche residuo disturbo possa persistere solo sull'estremo Friuli Venezia Giulia.

Description: Il vortice Jolina porta una nevicata storica sulle Alpi con 145 cm a Macugnaga. Ora si sposta al Sud: allerta arancione per lunedì 16 marzo in Calabria e Sicilia.

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