Sabotaggio gasdotto nel Baltico, l’ombra di Mosca sullo stop del Balticconnector

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Tra il 7 e l’8 ottobre, il Balticconnector ha perso pressione a causa di un leak. Un evento sismico è stato registrato nell'area in quelle ore, che un istituto di sismologia norvegese classifica come "possibile esplosione". Dopo gli episodi del Nord Stream 1 e 2, sembra che un altro gasdotto sia al centro delle tensioni generate dalla guerra in Ucraina.

Il Balticconnector, che collega la Finlandia ed Estonia con un tratto sottomarino di 77 km, sembra rivivere il contesto di un anno fa ma con protagonisti differenti. Se adesso il conflitto al centro dell’attenzione è quello tra Israele e Palestina, si riparla anche di un sabotaggio che ha coinvolto il Baltic Connector. Il comune denominatore è la speculazione energetica che ne consegue.

Il Cremlino giudica “allarmante” la notizia del danno subito dal gasdotto nel Golfo di Finlandia, alla luce del precedente “attacco terroristico” al Nord Stream nel Mar Baltico. Il portavoce Dmitry Peskov attende “informazioni più dettagliate”. Nel corso della riunione alla Nato con i ministri della Difesa dell’Alleanza e con il Gruppo di Contatto per l’Ucraina “affronteremo anche quanto accaduto” al gasdotto nel mar Baltico.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.