Igor Protti commosso dallo striscione dei tifosi sotto l’ospedale: «Grazie»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una scena che sembra uscita da una pellicola, eppure è la realtà, cruda e al tempo stesso carica di umanità. Igor Protti, affacciato dal terrazzo della sua stanza all’ospedale Santa Chiara di Pisa, ha asciugato le lacrime mentre leggeva lo striscione esposto dai tifosi del Livorno: «Nel bene, nel male, nella lotta». Un messaggio semplice, diretto, che racchiude anni di storia condivisa, di gol, di passione, e ora di un sostegno incondizionato.

L’ex attaccante, bandiera del Bari e idolo della tifoseria amaranto, aveva annunciato pochi giorni fa sui social l’inizio di una «partita durissima» contro una grave malattia. Le sue parole, asciutte ma piene di determinazione, hanno scatenato un’ondata di affetto. Dopo l’omaggio dei sostenitori baresi, è toccato a quelli livornesi, che hanno voluto esserci, fisicamente, con uno striscione e cori di incoraggiamento. «Dai grande, tutti insieme eh. Siamo con te, entra a gamba dritta», ha urlato uno di loro, mentre gli altri rispondevano con un applauso.

Protti, visibilmente emozionato, ha risposto con un «Grazie» soffocato, un gesto che ha reso ancora più evidente il legame con chi, in tutti questi anni, non ha mai smesso di considerarlo un simbolo. Quella stessa Curva Nord Fabio Bettinetti che lo ha acclamato in campo oggi si è trasformata in un abbraccio collettivo, dimostrando che il calcio, quando vuole, sa andare oltre i confini del rettangolo verde.

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