Zelensky Putin guerra, l'accusa: "L'iniziativa non è più di Putin"
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Redazione Esteri
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Zelensky Putin guerra sono al centro delle dichiarazioni rilasciate dal presidente ucraino a Fox News dopo la sua presenza ai funerali del senatore repubblicano Lindsey Graham, definito da Zelensky un grande amico del popolo ucraino. Secondo il leader di Kiev, Vladimir Putin non avrebbe più il controllo dell'iniziativa nel conflitto perché, nonostante le perdite indicate dall'Ucraina, non avrebbe intenzione di fermare la guerra. Zelensky ha affermato che Putin perderebbe 30.000 soldati al mese, descrivendo queste perdite come ingenti, ma ha sostenuto che Mosca non avrebbe cambiato posizione.
Le dichiarazioni di Zelensky sulle perdite russe e sulla guerra
Nel corso dell'intervista a Fox News, Volodymyr Zelensky ha spiegato che, a suo avviso, l'iniziativa nella guerra non sarebbe più nelle mani del presidente russo. Il presidente ucraino ha collegato questa valutazione alle perdite militari che attribuisce alla Russia e alla scelta di continuare il conflitto nonostante il numero dei soldati persi. Le parole pronunciate da Washington ribadiscono la posizione di Kiev secondo cui la fine della guerra dovrebbe arrivare attraverso un cambiamento dell'atteggiamento russo, mentre Putin, secondo Zelensky, non vorrebbe interrompere le operazioni.
Zelensky ha inoltre dichiarato che l'obiettivo dell'Ucraina resta quello di porre fine alla guerra. Durante il colloquio ha affermato che questa volontà sarebbe condivisa anche dal presidente Donald Trump e dagli europei, mentre ha indicato Putin come il principale ostacolo a questo percorso. Il presidente ucraino ha quindi presentato il conflitto come una situazione nella quale, nonostante le perdite e le pressioni internazionali, il Cremlino continuerebbe a rifiutare una conclusione della guerra.
Il voto del Senato americano sulle nuove sanzioni alla Russia
Le dichiarazioni di Zelensky sono arrivate nella stessa giornata in cui il Senato americano, alla presenza del presidente ucraino, ha votato a favore dell'avanzamento di un disegno di legge per imporre ulteriori sanzioni alla Russia. Il voto, di natura procedurale, è passato con 86 voti favorevoli e 12 contrari ed è stato indicato come il primo provvedimento di questo tipo con l'approvazione del presidente Donald Trump. La decisione è maturata dopo un incontro a porte chiuse al Campidoglio tra Zelensky e un gruppo bipartisan di legislatori.
L'incontro al Senato si è svolto anche in memoria di Lindsey Graham, influente senatore repubblicano morto l'11 luglio poco dopo il suo rientro da Kiev. La presenza di Zelensky ai funerali del senatore ha preceduto le dichiarazioni pubbliche sulla guerra e sui rapporti tra Kiev, Washington e gli alleati europei. Nel suo intervento a Fox News, il presidente ucraino ha collegato la necessità di fermare il conflitto alla posizione dei diversi attori coinvolti, ribadendo che, secondo la sua valutazione, Putin non sarebbe disposto a concludere la guerra.
Le parole del presidente ucraino riassumono quindi due elementi emersi dagli eventi della giornata: da una parte la sua valutazione sulle perdite russe e sul ruolo di Putin nel conflitto, dall'altra il percorso politico negli Stati Uniti legato al possibile inasprimento delle sanzioni contro la Russia. Zelensky ha insistito sulla necessità di arrivare alla fine della guerra e ha indicato una distanza tra la volontà attribuita agli Stati Uniti e agli europei e la posizione attribuita al presidente russo.
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