Trump vicino a Macron ma lontano da Zelensky: il risiko dei posti al funerale del Papa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’ordine alfabetico in francese, lo stesso adottato per le esequie di Giovanni Paolo II nel 2005, sarà il criterio principale per disporre i posti dei leader mondiali che arriveranno a Roma per i funerali di Papa Francesco. A questo si aggiunge però un altro elemento: il peso politico del capo delegazione di ciascun Paese. È così che prende forma la mappa delle presenze, con i suoi inevitabili equilibri e vicinanze simboliche, in una platea che riunirà capi di Stato, monarchi, rappresentanti di organizzazioni internazionali e leader religiosi, per un totale di 170 delegazioni. Tra questi, Donald Trump – la cui presenza è ormai certa – potrebbe ritrovarsi accanto a Emmanuel Macron, mentre Volodymyr Zelensky, impegnato nel conflitto ucraino, potrebbe essere collocato più distante, in una disposizione che, pur seguendo regole formali, non mancherà di suscitare interpretazioni.

Intanto, l’evento assume un significato che va oltre il mero protocollo. I funerali del Papa potrebbero infatti trasformarsi in un’occasione per riavviare dialoghi politici altrimenti bloccati. La Commissione europea sta valutando la possibilità di un incontro tra Ursula von der Leyen e lo stesso Trump, come confermato da Paula Pinho, portavoce dell’esecutivo comunitario, durante il consueto briefing con la stampa a Bruxelles. “Stiamo esaminando le opportunità”, ha dichiarato, pur precisando che al momento “non c’è ancora un faccia a faccia confermato”. L’obiettivo, tuttavia, è chiaro: evitare che le relazioni tra Ue e Stati Uniti, già tese per questioni come i dazi e gli aiuti all’Ucraina, degenerino in uno scontro aperto.

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