Banca Ifis ottiene il via libera alla fusione con illimity e cambia ad

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Banca Ifis ha ricevuto l’autorizzazione piena e incondizionata di Banca d’Italia alla fusione per incorporazione di illimity Bank, mentre al vertice dell’istituto è arrivato un cambio immediato con la nomina di Raffaele Zingone come nuovo amministratore delegato. L’operazione di integrazione sarà completata entro la fine dell’esercizio in corso, secondo quanto comunicato dalla banca.

La fusione con illimity e le sinergie previste

Il via libera della Vigilanza consente a Banca Ifis di procedere con il progetto di incorporazione di illimity Bank, un passaggio che prevede l’iscrizione in bilancio di circa 70 milioni di euro di attività fiscali differite. La banca ha indicato anche sinergie annue per 75 milioni di euro a partire dal 2027, legate al percorso di integrazione dei due gruppi.

Tra gli interventi collegati al processo figurano il completamento delle dismissioni di Hype, ARECneprix e Abilio e la revisione dei principali contratti informatici di illimity. Queste attività sono state indicate dall’istituto come elementi utili alla semplificazione del modello operativo e alla concentrazione sulle aree considerate strategiche.

Geertman lascia, Zingone prende la guida della banca

Il consiglio di amministrazione di Banca Ifis ha accettato le dimissioni con effetto immediato di Frederik Geertman dalla carica di consigliere e amministratore delegato. Al suo posto è stato nominato all’unanimità Raffaele Zingone, già consigliere, condirettore generale e chief commercial officer del gruppo.

Zingone ha maturato un’esperienza ventennale all’interno di Banca Ifis ricoprendo diversi incarichi di responsabilità. Nel 2026 aveva assunto il ruolo di amministratore delegato di illimity Bank, seguendo il rilancio del business della società e il percorso di integrazione nel gruppo, oltre allo sviluppo dell’attività nel private banking attraverso il brand Fürstenberg.

I rilievi della Vigilanza e le conseguenze sul mercato

Il via libera alla fusione è arrivato insieme alla consegna del rapporto ispettivo di Banca d’Italia, che ha richiesto alcune attività correttive all’istituto. Le indicazioni della Vigilanza hanno riguardato diversi ambiti, tra cui governance, controlli interni, gestione del rischio e processi relativi al credito e agli Npl.

La reazione degli investitori è stata negativa: il titolo Banca Ifis ha chiuso la seduta con una perdita dell’11,2%, scendendo a 12,45 euro. Il mercato ha guardato anche agli effetti delle rettifiche effettuate dopo le verifiche sull’operazione illimity e alle richieste di intervento emerse dall’ispezione.

La banca ha inoltre ricevuto offerte non vincolanti per la cessione dell’intero business Npl da parte di diversi investitori e ha avviato una seconda fase della procedura competitiva, con l’obiettivo indicato di concludere il processo entro la fine del 2026.

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