L'export dei distretti industriali italiani nel primo trimestre 2024
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Redazione Economia
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Nel primo trimestre del 2024, l'export dei distretti industriali italiani ha registrato una riduzione dell'1,1% a prezzi correnti. Questo risultato, sebbene negativo, è migliore rispetto alla flessione del 2,8% rilevata dal primo report Istat. Il contributo dell'oreficeria di Arezzo è stato determinante, grazie alla forte domanda di oro dalla Turchia, che ha cercato di contrastare l'elevata inflazione.
Nord Est: Luci e ombre
Nel Nord Est, il quadro è variegato. Il settore del legno-arredo e dell'abbigliamento ha subito una frenata, mentre l'agroalimentare ha mostrato segnali positivi, cercando di mantenere alta la bandiera dell'export in un inizio anno difficile. La meccanica ha avuto un andamento altalenante.
Oreficeria di Arezzo: Un balzo in avanti
L'oreficeria di Arezzo ha visto un aumento costante delle esportazioni fino ad aprile, con numeri significativi. Tuttavia, da giugno, si è registrato un rallentamento. Questo settore ha compensato le perdite della pelletteria, contribuendo alla crescita dell'export toscano.
Pelletteria e calzature: Un settore in difficoltà
Il settore della pelletteria e delle calzature ha registrato una performance negativa, nonostante il balzo in avanti dell'oreficeria aretina. Tra gennaio e marzo, l'export in questi ambiti è stato pari a 9 miliardi di euro, con un incremento del 20,9%, nettamente superiore al dato nazionale del 3,6%.
Il 2024 si presenta come un anno a due velocità per l'export dei distretti industriali italiani. Se da un lato alcuni settori mostrano segnali di ripresa, dall'altro le difficoltà non mancano, complici le tensioni geopolitiche e l'andamento dei prezzi delle materie prime.




