Mps deposita la lista per il nuovo Cda di Mediobanca: Grilli presidente, Melzi d’Eril amministratore delegato
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Redazione Economia
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Banca Monte dei Paschi di Siena ha formalmente depositato la lista dei dodici candidati per il Consiglio di amministrazione di Mediobanca, un atto che sancisce ufficialmente l’avvio della transizione in vista dell’assemblea dei soci convocata per il prossimo 28 ottobre. L’operazione, che segue il successo dell’offerta pubblica di acquisto, vede la banca senese procedere con un piano chiaro e articolato, forte della quota di maggioranza assoluta, pari all’86,3% del capitale, acquisita attraverso una complessa operazione finanziaria del controvalore complessivo di oltre 16,5 miliardi. Nella lista, che delinea la futura governance, figurano con ruoli di primo piano Vittorio Grilli e Alessandro Melzi d’Eril, candidati rispettivamente alla presidenza e alla carica di amministratore delegato.
La composizione del nuovo consiglio
La struttura dell’intero team di candidati, che annovera anche i nomi di Sandro Panizza, Paolo Gallo, Massimo Lapucci e Tiziana Togna, oltre a quelli di Giuseppe Matteo Masoni, Federica Minozzi, Donatella Vernisi, Andrea Zappia, Ines Gandini e Silvia Fissi, riflette una composizione che punta a coniugare esperienze finanziarie consolidate e nuove competenze. Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps, sta coordinando personalmente questa delicata fase di passaggio, consapevole dell’importanza dei prossimi incontri con i vertici operativi di Mediobanca; incontri che, dopo un primo colloquio tenutosi a Siena la scorsa settimana, sono destinati a proseguire a Milano in un fitto calendario di lavoro.
Il supporto legale e finanziario dell'operazione
Sul fronte giuridico e finanziario, l’intera operazione è stata supportata da un imponente schieramento di advisor legali. Per Mps hanno operato congiuntamente gli studi Gianni & Origoni e White & Case, ciascuno con team specializzati e multidisciplinari. Presso White & Case, il gruppo di lavoro è stato guidato dai partner Domenico Fanuele, Michael Immordino, Alessandro Picchi, Alessandro Zappasodi e Sabrina Borocci, mentre per Gianni & Origoni l’assistenza è stata coordinata dai partner Francesco Gianni, Andrea Aiello, Piero Fattori e Antonio Lirosi. Questo doppio binario di consulenza ha permesso di gestire le numerose sfaccettature dell’Opas, un’operazione che, per la sua portata, richiedeva competenze trasversali.
Gli obiettivi e il futuro di Mediobanca
L’acquisizione di questa partecipazione di controllo, che di fatto trasforma Mediobanca in una società controllata, solleva interrogativi strutturali sul futuro assetto del gruppo, sebbene l’attenzione sia al momento concentrata sul regolare svolgimento delle procedure assembleari. L’obiettivo immediato di Mps, il cui ad Lovaglio non intende perdere neppure un giorno utile, è garantire una transizione fluida e conforme a tutte le normative, puntando all’elezione del nuovo organo amministrativo senza intoppi. Il prossimo appuntamento dell’assemblea definirà quindi un nuovo capitolo per Mediobanca, segnando l’inizio di una gestione profondamente integrata con le strategie della sua nuova capogruppo.




