L'emendamento Costa e la libertà di stampa: preoccupazioni e dibattiti
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Redazione Interno
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L'emendamento alla legge di delegazione europea presentato dall'onorevole Costa, già approvato alla Camera e in lettura al Senato, ha suscitato preoccupazione e sconcerto tra l'Ordine dei Giornalisti delle Marche e il Sindacato dei Giornalisti delle Marche. Questa norma, secondo i critici, limiterebbe il diritto di cronaca e di informazione, sancito come inviolabile dalla nostra Carta Costituente.
La legge Bavaglio: divieti per i giornalisti
La legge di delegazione europea, che contiene anche la cosiddetta 'legge bavaglio', introduce il divieto di pubblicazione “integrale o per estratto” dell’ordinanza con cui i giudici formalizzano una misura cautelare. Questo divieto ha sollevato preoccupazioni tra i giornalisti, che vedono in esso una limitazione alla libertà di stampa.
Divergenze di opinioni: Gaia Tortora contro lo sciopero
Non tutti sono d'accordo con le critiche mosse all'emendamento Costa. Gaia Tortora, giornalista, vicedirettore di La7, conduttrice di Omnibus, si è espressa in totale disaccordo con la scelta della Federazione nazionale della stampa di arrivare allo sciopero generale contro l'emendamento Costa. Secondo Tortora, non siamo di fronte a un bavaglio, né alla censura.
Conclusione
La questione dell'emendamento Costa e della cosiddetta 'legge bavaglio' ha sollevato un acceso dibattito sulla libertà di stampa in Italia. Mentre alcuni vedono in queste misure una minaccia alla libertà di informazione, altri ritengono che non si tratti di un bavaglio o di censura. Il dibattito continua.




