Firenze, il piazzale diventa giardino: la risposta di Palazzo Vecchio ai 331 per Oriana Fallaci

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A distanza di appena tre giorni dalla pubblicazione della lettera-appello sottoscritta da 331 fiorentini, Palazzo Vecchio ha risposto con un intervento concreto e immediato: la targa che indica il "Piazzale Oriana Fallaci", all’ingresso della Fortezza da Basso, è stata ripulita e raddrizzata. Non solo, perché la sindaca Sara Funaro ha annunciato ufficialmente che l’area non sarà più un piazzale, bensì un giardino, con la piantumazione di un nuovo albero in memoria della celebre scrittrice e giornalista scomparsa il 15 settembre 2006.

Un gesto che arriva in concomitanza con un sopralluogo dell’amministrazione comunale, durante il quale sono già stati avviati interventi straordinari di manutenzione del verde e di sistemazione dell’intero spazio.

La risposta della sindaca Funaro e il valore del gesto

Nel corso della visita al giardino, la sindaca Funaro ha ribadito la volontà di ascoltare le istanze dei cittadini, definendo "giuste e legittime" le richieste pervenute; contestualmente, ha chiarito che la modifica della denominazione da "piazzale" a "giardino" non costituisce una retromarcia, bensì un’evoluzione nel modo di intendere e vivere quello spazio.

La scelta, ha spiegato la prima cittadina, intende valorizzare l’area in modo più coerente con la figura di Oriana Fallaci, tenendo conto che i piazzali rientrano nello stradario cittadino mentre i giardini godono di una dimensione più intima e naturalmente vocata alla sosta e alla riflessione. "Considero giuste e legittime le richieste dei cittadini", ha dichiarato Funaro, sottolineando che gli interventi di pulizia e riordino del verde rappresentano soltanto il primo passo di un piano di riqualificazione più ampio e strutturato.

Il commento del nipote Edoardo Perazzi: "Lei sarebbe contenta"

A raccogliere con commozione l’annuncio è stato Edoardo Perazzi, nipote di Oriana Fallaci e curatore delle sue opere postume, il quale ha espresso tutto il suo apprezzamento per l’iniziativa: "Sono contento, Oriana amava tantissimo le piante, il verde e i giardini, e credo che questa sia la cosa più bella che le potesse essere dedicata".

Perazzi ha poi aggiunto, con una nota malinconica e affettuosa, che se sua zia non è riuscita a morire nella sua amata Torre dei Mannelli, ora potrebbe comunque guardare con soddisfazione a un angolo di Firenze che porta il suo nome e che viene restituito alla cura e alla bellezza. Il riferimento è al profondo legame che la scrittrice aveva con la propria città natale, un rapporto complesso e passionale che l’ha vista spesso critica ma sempre visceralmente attaccata alle radici fiorentine.

Un intervento che guarda al ventennale della scomparsa

L’amministrazione comunale ha fatto sapere che il cambiamento di denominazione e la piantumazione del nuovo albero rientrano in un programma di iniziative pensate per ricordare la scrittrice in occasione del ventesimo anniversario della morte, una ricorrenza che cade il prossimo autunno e che l’amministrazione intende celebrare con un segno tangibile e duraturo. Nel frattempo, i tecnici comunali hanno già provveduto a raddrizzare la targa e a rimuovere lo sporco accumulatosi nel tempo, mentre le squadre del verde stanno operando per ripristinare le aiuole e potare le piante presenti.

La decisione di trasformare il piazzale in giardino, accolta con favore dai sottoscrittori della lettera, risponde all’esigenza di restituire dignità a uno spazio che, negli ultimi anni, versava in uno stato di trascuratezza non più tollerabile per una città come Firenze, che da sempre considera i suoi figli illustri parte integrante del proprio patrimonio culturale e civile.

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