Babis vince le elezioni ceche, ma la maggioranza è stretta
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Redazione Esteri
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Mentre lo spoglio dei voti per il rinnovo del parlamento ceco volge al termine, la figura di Andrej Babis, il magnate populista spesso accostato a Donald Trump per lo stile politico anticonvenzionale e i toni nazionalisti, domina il panorama politico nazionale. Il suo movimento Ano, secondo i dati consolidati, ha ottenuto un consenso larghissimo, sfiorando il quaranta per cento delle preferenze e superando così di molto le previsioni.
Il nodo della maggioranza
Questa affermazione, che garantisce a Ano circa ottantasei seggi, non si traduce automaticamente in un via libera per il governo. Per la maggioranza assoluta servono cento deputati. Babis affronta quindi un rompicapo istituzionale che potrebbe spingerlo verso alleanze complicate per assicurarsi la fiducia in parlamento.
I possibili alleati decisivi
Tra i partiti che potrebbero ricoprire un ruolo decisivo emergono gli Automobilisti, con poco più dell’otto per cento, e la formazione di estrema destra Spd, con una percentuale analoga. Un esecutivo di coalizione con uno di questi soggetti appare come uno degli scenari più concreti, sebbene le trattative siano destinate a essere lunghe.
La sconfitta del governo uscente
La coalizione Spolu, che rappresenta il governo uscente, si è fermata a poco più del diciannove per cento, rimanendo distanziata di quasi venti punti percentuali dal partito di Babis. L'affluenza, particolarmente elevata, indica una partecipazione sentita e un premio per le posizioni sovraniste e filorusse del “Trump ceco”, segnando una svolta politica di cui si discuterà a lungo.




