Napoli-Milan, i Fab Four tornano a brillare: sei mesi dopo rivivono tutti insieme dal primo minuto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sfida di lunedì sera, quella che al Diego Armando Maradona metterà di fronte Napoli e Milan per quello che ormai è a tutti gli effetti uno spareggio per il secondo posto, porta con sé una notizia che per i tifosi azzurri ha il sapore di un’anticipazione nostalgica quanto strategica. Dopo sei mesi di attesa, interrotta solo da spezzoni di gara e turnover più o meno obbligati, i cosiddetti “Fab Four” – espressione ormai consolidata nel gergo giornalistico per indicare il quartetto di centrocampo – si riappropriano del campo contemporaneamente dal primo minuto. Non accadeva dal 28 settembre scorso, e a ricordarlo è l’edizione odierna di Tuttosport, secondo cui l’unica vera novità emersa da una partitina in famiglia giocata ieri sarebbe proprio questa: Anguissa, De Bruyne, Lobotka e McTominay, tutti insieme, finalmente.

Un solo punto a separare le due antagoniste, ma la posta è più alta di quanto sembri

La classifica, in questo momento, racconta di un distacco minimo tra le due formazioni: un punto, niente di più. Eppure, come spesso accade nelle volate di fine stagione, il margine psicologico può valere molto più di quello numerico. Nessuna delle due squadre, va detto, ha ancora gettato la spugna nella corsa verso lo Scudetto, ma appare altrettanto chiaro – a chi segue le dinamiche del campionato – che una sconfitta per l’una o per l’altra chiuderebbe definitivamente ogni discorso legato all’Inter. I nerazzurri, infatti, restano il terminale logico delle attuali gerarchie, e lo stesso ex calciatore Nando De Napoli, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha recentemente dichiarato di non credere a un loro possibile crollo, definendoli «troppo forti» nonostante qualche battuta a vuoto. «Ho vissuto sulla mia pelle una rimonta inaspettata – ha aggiunto – altre ce ne sono state: giusto lasciare aperta la porticina».

Il Napoli arriva alla sfida con quattro vittorie di fila, il Milan cerca risposte

Dopo un avvio di 2026 decisamente complicato, il Napoli ha saputo invertire la rotta proprio nel momento più delicato. La sosta per le nazionali, talvolta temuta come un fattore di discontinuità, ha invece interrotto una fase negativa senza spegnere l’inerzia positiva: quattro vittorie consecutive in Serie A, un dato che mancava addirittura da settembre, rappresentano il biglietto da visita con cui gli azzurri si presentano al match di lunedì. Il Milan, dal canto suo, arriva con la pressione addosso di dover confermare le ambizioni da antagonista principale, consapevole che un passo falso al Maradona complicherebbe non poco il discorso di riaggancio al secondo posto. L’appuntamento è per le 20.45, e le prime analisi delle quote – quelle diffuse in vista della 31ª giornata – dipingono un equilibrio quasi perfetto, sebbene il fattore campo possa tradizionalmente fare la differenza.

Anguissa, De Bruyne, Lobotka, McTominay: un centrocampo ritrovato contro il Milan di lunedì

La vera anima della notizia, però, resta quella legata al centrocampo. Rivedere quei quattro insieme, dal primo minuto, non è solo un dato statistico: è la restituzione di un’identità che il Napoli aveva smarrito nei mesi centrali della stagione. Anguissa porta fisicità e recuperi; De Bruyne – il cui cognome, va ricordato, è ormai associato a un’eleganza geometrica nel palleggio – aggiunge visione di gioco; Lobotka è il metronomo basso, colui che non sbaglia un appoggio; McTominay, infine, garantisce inserimenti e peso in area. Quattro caratteristiche diverse, quasi complementari, che per sei mesi si sono viste solo a intermittenza. Ora, contro un Milan che dovrà fare i conti con le proprie fragilità difensive, l’ipotesi di un ritorno alla miglior versione del Napoli non è più soltanto un auspicio. È un fatto, scritto nella lista dei convocati e nelle prove tattiche di questi ultimi giorni.

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