Napoli-Milan, al Maradona in palio il secondo posto: Conte ritrova i suoi “Fab Four”, Allegri lancia l’attacco leggero

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sosta per le nazionali è ormai un ricordo sbiadito, e il campionato di Serie A riparte subito con uno di quegli scontri diretti che, a fine stagione, pesano come macigni. Stasera allo stadio Diego Armando Maradona, il Napoli di Antonio Conte ospita il Milan di Massimiliano Allegri nella gara valida per la trentunesima giornata: un match che, al di là della posta in palio immediata (tre punti che valgono il secondo posto alle spalle dell’Inter), rappresenta un crocevia fondamentale per le ambizioni di entrambe le società.

L’Inter, come ormai noto, ha allungato ulteriormente nella serata di ieri, e la manita rifilata alla Roma ha messo una pietra sopra ogni residuo discorso scudetto per le inseguitrici. Tuttavia, la volata per il piazzamento d’onore resta apertissima e, a dirla tutta, carica di una tensione quasi pari a quella per il Titolo il Milan attualmente comanda la classifica di questo duello a distanza con un solo punto di vantaggio sugli azzurri, un margine labile che una vittoria degli uomini di Conte ribalterebbe completamente.

Conte ritrova la fantasia: De Bruyne e McTominay alle spalle di Hojlund

La notizia più attesa, quella che arriva direttamente dalle sedute di allenamento della settimana, riguarda la condizione fisica del centrocampo partenopeo. Antonio Conte, dopo aver dovuto fare i conti con infortuni a singhiozzo e acciacchi vari per buona parte della stagione, sembra aver finalmente sbloccato la combo offensiva più attesa dai tifosi: quella dei cosiddetti “Fab Four”. Se da un lato il tecnico salentino deve ancora gestire le assenze pesanti di elementi come Lukaku e Di Lorenzo, dall’altro può sorridere per il pieno recupero di Kevin De Bruyne e Scott McTominay. I due centrocampisti, vera e propria linfa vitale per la fase di costruzione della manovra, agiranno alle spalle dell’unica punta Rasmus Hojlund, supportati sulla trequarti dalla loro capacità di inserimento senza palla, un’arma che il Milan dovrà monitorare con la massima attenzione. La regia, invece, sarà affidata alla coppia formata da Lobotka e Anguissa, con Spinazzola e Politano pronti a spingere sulle corsie laterali per allargare il fronte offensivo.

Le scelte di Allegri: l’attacco leggero e l’importanza del centrocampo

Massimiliano Allegri, dal canto suo, non è da meno in quanto a sorprese di formazione, anzi. L’allenatore rossonero, reduce da un filotto di risultati utili consecutivi, potrebbe stupire al Maradona lanciando dal primo minuto una coppia d’attacco inedita. Secondo le ultime indicazioni raccolte alla vigilia, sembra infatti profilarsi la possibilità di vedere dal 1’ la coppia Nkunku-Fullkrug, con un occhio di riguardo alla condizione atletica di Leao e Pulisic, forse più utili a gara in corso vista la necessità di strappare nella ripresa. La vera forza del Milan, in questo momento, risiede però nella mediana. L’intesa tra Luka Modric e Adrien Rabiot, due registi puri di livello internazionale, sta garantendo ai rossoneri quella fluidità di manovra e quella solidità nei contrasti che erano mancate nelle fasi iniziali della gestione Allegri. “Lui insieme a Modric sono i due perni attorno a cui ruota il Milan”, ha sottolineato un’analisi recente, evidenziando come il francese abbia trovato la sua dimensione definitiva nel ruolo di “tuttocampista”. La difesa a tre, composta da Tomori, De Winter e Pavlovic, avrà il compito di tenere a bada la mobilità di Hojlund.

L’atmosfera del Maradona e la cornice di un match chiave

L’appuntamento è per le ore 20:45 di questa sera, in un impianto del Maradona che si preannuncia gremito e caldo. La sfida, oltre a essere trasmessa in diretta sui canali tradizionali, sarà seguita in tempo reale anche attraverso le dirette testuali e video delle principali testate giornalistiche locali, con particolare attenzione all’atmosfera che si respira all’esterno dello stadio. Per Napoli e Milan non si tratta solo di classifica: la posta in palio, in un campionato che ha visto l’Inter scappare via, è quella di non vanificare una stagione comunque di alto profilo, aggrappandosi alla matematica per un secondo posto che significherebbe automaticamente l’accesso diretto alla prossima Champions League. Il risultato dell’Inter contro la Roma ha delineato un contesto privo di margini di errore; chi sbaglia stasera rischia di compromettere irrimediabilmente la rincorsa al primato virtuale.

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