Napoli-Milan 1-0, Politano entra e stende Allegri: ora Conte è secondo
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Redazione Sport
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L’Inter, quella di Chivu, si era già messa comoda sul divano, convinta di poter godere fino in fondo del regalo di Pasqua più dolce che un uovo potesse offrire a grandi e piccini nerazzurri. Per oltre un’ora, bisogna dirlo, lo spettacolo visto al Maradona non aveva tradito le attese dei tifosi della capolista: un match bloccato, povero di emozioni, con il Milan di Allegri che sembrava poter gestire senza patemi il pareggio. Invece la notte partenopea ha riservato una torsione inaspettata, quella che rilancia di fatto un titolo che molti davano già in cassaforte. Una rondine, si sa, non fa primavera, ma una singola vittoria – specie se ottenuta contro un diretto concorrente – ha il potere di lasciare aperta una finestra che pareva ormai sigillata.
Il guizzo di Politano e l’errore che pesa
A decidere la sfida, al termine di una partita sostanzialmente bloccata per ottanta minuti, è stato Matteo Politano. L’esterno offensivo, entrato al campo da appena cinque giri di lancetta, ha trovato la via della rete intorno all’80’ firmando l’1-0 che ha ribaltato gli equilibri della 31esima giornata di Serie A. Il gol – va detto – porta con sé un’ombra di rimpianto per i rossoneri, con una disattenzione nella fase difensiva che ha fatto discutere. Sul finire del match Luca Gotti, ospite negli studi di Sky Sport, ha commentato l’accaduto con un’analisi tecnica piuttosto netta: “L’ideale per un difensore è respingere dove vedi”. Una frase, questa, che sembra alludere a un posizionamento sbagliato di De Winter o comunque a una scelta non ottimale nell’intervento sul cross che ha generato il gol.
La partita, le occasioni e il sorpasso in classifica
Nel primo tempo, a onor del vero, il Milan non era affatto dispiaciuto. Gotti stesso lo ha riconosciuto: c’era grande equilibrio e la sensazione, osservando il fluire del gioco, era che i rossoneri potessero sbloccarla da un momento all’altro. Al 13’ Pavlovic ci ha provato di testa su calcio di punizione, mandando la palla fuori di poco; dieci minuti più tardi è stato Spinazzola, con un tiro dalla media distanza, a sfiorare il vantaggio per i padroni di casa. Due episodi, due lampi in una partita che per il resto è scivolata via senza sussulti. Ma è proprio la sostanza, a volte, a tradire le attese: quel pareggio a reti inviolate che sembrava il destino più probabile è stato spazzato via dall’ingresso di Politano.
Conte aggancia il secondo posto e tiene viva la corsa
Il risultato finale consegna al Napoli di Antonio Conte un sorpasso pesantissimo. I partenopei scavalcano infatti il Milan in classifica e si piazzano al secondo posto, a sette lunghezze dalla vetta occupata dall’Inter. Non è certo lo scudetto, ci mancherebbe, ma è un segnale che riaccende quel minimo di suspense che un campionato dominato merita di avere. Per i nerazzurri, che si erano preparati a festeggiare in anticipo, ecco dunque un promemoria tutt’altro che gradito: la matematica, si sa, non è ancora stata rispettata. E il Maradona, in una notte di aprile, ha ricordato a tutti che in questa Serie A 2026 nessun risultato può darsi per scontato prima del fischio finale.




