Napoli-Milan, il gol di Politano condanna i rossoneri: secondo posto e social in fiamme

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non bastava un solo attaccante influenzato a fermare la corsa del Napoli, che anzi ha trasformato l'assenza di Hojlund in un dettaglio irrilevante per la propria causa. Allo stadio Maradona, la squadra di Antonio Conte ha avuto la meglio sul Milan di Massimiliano Allegri con il punteggio di 1-0, un risultato, questo, che consegna agli azzurri il secondo posto in classifica e allontana definitivamente i rossoneri dalla vetta, ora distanti nove lunghezze dalla capolista Inter. A decidere le sorti dello scontro diretto è stato il solito Matteo Politano, entrato al 74' al posto di Spinazzola e autore, una manciata di minuti dopo, di una delle sue giocate più preziose.

L’ex interista punisce la dormita difensiva e Maignan

La gara, tatticamente equilibrata nella prima frazione, sembrava avviarsi verso un sostanziale pareggio a reti bianche, nonostante le folate di Kevin De Bruyne e la solida regia di Stanislav Lobotka. A rompere l’equilibrio ci ha pensato Politano al 79', sfruttando una combinazione fatale di errori nella retroguardia milanista. Un cross dalla destra ha trovato impreparata la difesa: Fofana, fuori tempo, e De Winter, autore di un rinvio debole, hanno di fatto servito l'assist per l'ex interista. Il numero del Napoli, con un tiro al volo di destro da posizione angolatissima, ha battuto Mike Maignan sul primo palo, un anticipo che ha lasciato pochi scampo al portiere francese.

Prima di questo episodio, il Milan aveva retto bene l'urto, affidandosi alla coppia d'attacco composta da Fullkrug e Nkunku, anche se a questi ultimi è mancata quella cattiveria sotto porta che invece ha caratterizzato il momento decisivo dell'avversario. Allegri, nel post-partita, ha sottolineato la mancanza di precisione negli ultimi venti metri, un’area del campo dove la squadra, nonostante le palle recuperate nella metà campo avversaria, non è riuscita a essere efficace.

La rabbia dei tifosi esplode sul web: nel mirino l’attacco

Come spesso accade in questi casi, il verdetto del campo ha innescato un'immediata e violenta reazione sui social network, dove i sostenitori rossoneri hanno riversato la loro frustrazione. Il reparto offensivo, in particolare, è stato il bersaglio principale delle critiche: si contesta la sterilità di un attacco che crea poco e, quando ci riesce, spreca tanto. La prestazione opaca di alcuni elementi di punta ha riacceso la nostalgia per una vecchia conoscenza come Giroud, con molti tifosi che si sono lasciati andare a paragoni impietosi con il presente.

A far male, più del punteggio, è stata la consapevolezza di aver perso un'occasione d'oro per tenere il passo delle prime della classe, vedendo sfumare il secondo posto in favore di un Napoli più cinico e concreto. Le pagelle dei quotidiani sportivi hanno poi certificato le difficoltà altrui: se per i partenopei Buongiorno è stato definito "un gigante", nonostante un giallo immediato che non ne ha condizionato la prestazione, per il Milan l'unico a salvarsi è stato forse l'operoso Maignan, sebbene qualcuno abbia sollevato dubbi sulla sua reattività in occasione del gol decisivo.

Conte accorcia le distanze, l’Inter ora vede il traguardo

Con questo successo, il Napoli sale a quota 65 punti, piazzandosi a -7 dall'Inter capolista e dimostrando, ancora una volta, la resilienza voluta dal proprio allenatore. I partenopei, nonostante le defezioni pesanti come quella dello stesso Hojlund e le tante assenze in infermeria, hanno portato a casa tre punti pesantissimi in chiave corsa al Titolo. Per il Milan di Allegri, invece, si apre un periodo di riflessione obbligato: la Champions League resta l'obiettivo dichiarato, ma lo stop del Maradona ha evidenziato limiti strutturali evidenti nella fase realizzativa che il tecnico livornese dovrà correggere in fretta per evitare un tracollo nelle posizioni di vertice.

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