Superbonus 110% e ricostruzione post sisma: le nuove regole
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Redazione Economia
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La ricostruzione post sisma 2009 ha portato con sé una serie di sfide e opportunità. Una di queste è la possibilità di sfruttare il Superbonus 110% per le spese sostenute fino al 2025. Tuttavia, ci sono alcune condizioni che devono essere soddisfatte.
Condizioni per il Superbonus
Gli interventi effettuati nei Comuni colpiti da eventi sismici a partire dal 1° aprile possono beneficiare del Superbonus 110% fino al 31 dicembre 2025. Tuttavia, c'è una condizione importante: l'edificio deve essere stato dichiarato inagibile a seguito del sisma.
Caso di un condominio
Prendiamo ad esempio un condominio che, a seguito del sisma del 6 aprile 2009, è stato gravemente danneggiato e dichiarato inagibile. Se l'agibilità è stata ripristinata utilizzando i contributi per la ricostruzione, i condomini potrebbero voler eseguire ulteriori interventi di efficientamento energetico nell'ambito del Superbonus. Tuttavia, se l'agibilità è stata ripristinata, il Superbonus al 110% non può essere applicato.
Superbonus nelle aree del cratere
Nonostante le limitazioni, il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha precisato che il Superbonus rimane in vigore nelle aree del cratere fino al 2025. I terremotati potranno continuare ad aggiungerlo al contributo sisma per la ricostruzione delle abitazioni danneggiate. Questo è stato confermato dal decreto legge 212 del 2023, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 29 dicembre, che non contiene né modifiche né limitazioni per la riparazione degli immobili danneggiati da sisma.




