Austria, strage in una scuola di Graz: almeno dieci morti, tra cui lo sparatore

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un uomo armato, identificato come un ex studente, ha fatto irruzione nella scuola Borg di Graz, in Austria, aprendo il fuoco all’interno dell’istituto. Mentre insegnanti e alunni, barricati nelle aule, cercavano di capire cosa stesse accadendo affacciandosi alle finestre, la situazione è precipitata in pochi minuti. Otto persone, tra studenti e docenti, hanno perso la vita prima che l’assalitore si suicidasse nei bagni della scuola. Le immagini del caos, trasmesse dalla tv austriaca AUF1, mostrano il panico che si è diffuso tra i presenti.

Il bilancio, ancora provvisorio, è stato aggiornato a dieci vittime, incluso l’attentatore, mentre i feriti gravi sarebbero "a due cifre", secondo quanto riportato dal Krone Zeitung, che definisce l’episodio "una delle peggiori sparatorie nella storia del Paese". La polizia, attraverso il portavoce Fritz Grundnig, ha confermato che l’autore del gesto, uno studente o ex studente, si è tolto la vita dopo aver compiuto la strage.

Le reazioni istituzionali non si sono fatte attendere. Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha espresso "le più sentite condoglianze" alle famiglie delle vittime, sottolineando la vicinanza dell’Italia ai giovani feriti, ai quali ha augurato "un pronto e pieno ristabilimento". Parole di sgomento sono arrivate anche dal cancelliere austriaco, Christian Stocker, che ha definito l’accaduto "una tragedia nazionale", aggiungendo che "quest’atto incomprensibile ha strappato dei giovani dalla vita che avevano davanti a sé".

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