La nuova Jonica riparte: assegnati i due lotti principali da oltre 900 milioni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L'asse strategico per la Calabria, la Statale 106 Jonica, compie un passo decisivo verso la modernizzazione con l'assegnazione definitiva dei due principali lotti costruttivi tra Sibari e Corigliano-Rossano. Una notizia che arriva a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale da parte di Anas, società del gruppo Fs Italiane, la quale ha reso esecutivi gli affidamenti per un investimento complessivo di circa 1,2 miliardi di euro. Si tratta di un intervento di portata regionale, concepito per rivoluzionare i collegamenti lungo la costa ionica, migliorando in modo sostanziale la sicurezza stradale e la fluidità del traffico, obiettivi fondamentali per una viabilità che da tempo necessita di interventi strutturali.
I dettagli degli appalti e il ruolo dei grandi gruppi
Il lotto più consistente, del valore netto di 531,2 milioni di euro e lungo circa diciassette chilometri tra il viadotto Coserie e lo svincolo di Corigliano Ovest, è stato vinto dal gruppo Webuild. Un'aggiudicazione, questa, che non fa che consolidare la presenza dell'azienda nelle grandi opere del Sud Italia, portando a venti i progetti in corso tra continente e isole, per un valore complessivo che si avvicina ai sedici miliardi. Webuild ha già annunciato che, per la realizzazione delle opere, prevede di assumere sul territorio circa cinquecento persone, un dato che sottolinea l'impatto occupazionale diretto dell'opera. Parallelamente, il Consorzio Eteria si è aggiudicato il Lotto 2, un tratto di quindici chilometri per il quale è previsto un investimento netto di 376,3 milioni di euro, e che vedrà all'opera, in consorzio, realtà come Vianini Lavori, Itinera Spa e Icop, insieme a Cimolai.
Un progetto integrato per la mobilità ionica
Questi due maxi-appalti rappresentano il cuore operativo del più ampio progetto di costruzione e ammodernamento della statale, il cui tracciato in variante in nuova sede è destinato a sostituire progressivamente l'arteria storica, spesso teatro di incidenti gravi. L'amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha sottolineato come l'obiettivo finale sia quello di incrementare l'accessibilità dell'area, favorendo – attraverso una mobilità più efficiente e sicura – lo sviluppo economico e sociale di una regione che punta a una rinascita infrastrutturale. Gli interventi, nel loro complesso, mirano infatti a creare un percorso più lineare e moderno, riducendo i punti di criticità e i tempi di percorrenza, aspetti cruciali per gli spostamenti quotidiani e per la logistica.
Oltre i cantieri: la prospettiva di un asse portante
La nuova Jonica, di cui questi lotti costituiscono tasselli fondamentali, non è quindi un semplice potenziamento stradale ma si configura come un'opera di sistema. La sua realizzazione, che procede attraverso gare di altissimo valore, disegna un nuovo tracciato che dovrà servire da collegamento efficiente tra i principali centri della costa, alleggerendo il carico sul vecchio percorso e integrandosi con le altre arterie di comunicazione. Una trasformazione attesa da decenni, la cui concretezza si misura oggi nell'avvio dei cantieri e nell'impegno finanziario stabilito, con la prospettiva di restituire alla Calabria un'infrastruttura al passo con le esigenze di mobilità del territorio e delle sue imprese.




