Klinsmann avverte Thuram: "Pio Esposito è una sorpresa, mi ricorda Haaland. Ora per il francese sarà dura"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il futuro, si sa, nel calcio è sempre un'incognita, ma talvolta accade che diventi presente molto prima del previsto. Pio Esposito, del resto, ha cominciato questa stagione dell'Inter con la stessa determinazione con cui aveva chiuso la precedente: guadagnandosi minuti preziosi, mettendo a segno reti di pregevole fattura e, soprattutto, costringendo Cristian Chivu a rivedere le proprie gerarchie in attacco.

Fino a poco tempo fa, la titolarità di Marcus Thuram sembrava un dato quasi scontato, un'equazione che non ammetteva discussioni; e invece il classe 2005, con le sue prestazioni, sta riscrivendo ogni pronostico, complicando non poco i piani dell'allenatore nerazzurro.

La prestazione dominante e il gol di tacco che ha fatto il giro del web

La prima uscita stagionale in campionato per Pio Esposito non è stata una semplice apparizione, bensì una vera e propria dichiarazione d'intenti. Il giovane centravanti non si è limitato a firmare la rete del momentaneo vantaggio con uno splendido colpo di tacco, un gesto tecnico che richiede tempismo e freddezza sotto porta, ma ha offerto un contributo complessivo che ha spaziato ben oltre la zona calda dell'area di rigore.

La sua capacità di fare salire la squadra, di proteggere palla spalle alla porta e di dominare fisicamente i difensori avversari ha evidenziato una maturità tattica raramente riscontrabile in un ragazzo della sua età. Il lavoro sporco, quello che non finisce sulle prime pagine dei giornali ma che risulta essenziale per gli equilibri di una squadra che ambisce a vincere, è stato portato avanti con una continuità che ha sorpreso persino i più fidati osservatori.

Il tutto mentre Marcus Thuram, ancora alle prese con il recupero della condizione atletica migliore, sembra arrancare per ritrovare quella brillantezza che lo aveva reso uno degli attaccanti più temuti della scorsa annata.

Le parole di Jürgen Klinsmann: paragone illustre e avvertimento per il francese

A gettare ulteriore benzina sul fuoco di questo nascente ballottaggio ci ha pensato Jürgen Klinsmann, ex attaccante dell'Inter e campione del mondo con la Germania Ovest nel 1990. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il tedesco non ha usato giri di parole nel commentare la prestazione del giovane talento nerazzurro, spingendosi fino a un paragone che fa subito tremare i polsi: "Pio Esposito mi ricorda Haaland per la struttura fisica e per l'istinto sotto porta".

Un'accostamento, quello con il bomber del Manchester City, che pesa come un macigno e che inevitabilmente alza l'asticella delle aspettative su questo ragazzo. Klinsmann, che con l'Inter ha vissuto stagioni importanti e conosce bene il peso della maglia, ha poi rivolto un avvertimento piuttosto chiaro a Marcus Thuram, il cui ritorno al top sembra faticare ad arrivare: "Se Pio continua a giocare così, non puoi tenerlo in panchina. Per il francese sarà dura trovare spazio, perché un attaccante in questo stato di forma va schierato dall'inizio".

Le dichiarazioni dell'ex bomber tedesco, riportate dal quotidiano sportivo, sottolineano come la concorrenza in attacco si sia fatta improvvisamente agguerrita. La sensazione è che Chivu si trovi di fronte a un problema, se così si può chiamare, di abbondanza qualitativa; il tecnico romeno dovrà gestire le aspettative e le energie di due interpreti che, per caratteristiche e momenti di forma, sembrano poter convivere ma che per il momento chiedono entrambi il posto da titolare.

Da un lato l'esperienza e la capacità di creare spazi del francese, dall'altro la freschezza e la voracità sotto porta del classe 2005, che sta dimostrando di non patire minimamente la pressione di dover sostituire un giocatore del calibro di Thuram, anzi, sembra quasi esaltarsi in questo confronto diretto.

Il rinnovo e il mercato: l'Inter si muove per blindare il talento

Il rendimento di Pio Esposito non è passato inosservato nemmeno agli occhi del direttore sportivo Piero Ausilio e di tutta l'area tecnica, tanto che secondo quanto riportato da Claudio Raimondi nel corso dell'edizione del tg di SportMediaset, la società starebbe preparando un rinnovo contrattuale da top player per il giovane centravanti. Un segnale chiaro dell'intenzione di blindare quello che è considerato a tutti gli effetti il gioiello del settore giovanile, blindandolo con un ingaggio e una durata che riflettano il suo nuovo status all'interno della rosa.

Parallelamente, però, la dirigenza è al lavoro per snellire l'organico, gestendo le cessioni di quei calciatori che rientrano nella categoria degli esuberi. La trattativa per la cessione di Luis Henrique alla Roma, come noto, è saltata, e questo costringe adesso la società a rivedere le proprie strategie per trovare una sistemazione ad altri due elementi che non rientrano nei piani tecnici di Chivu.

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