ChatGPT Ads vale già 1 miliardo: OpenAI accelera sulla pubblicità
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Redazione Economia
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ChatGPT Ads ha raggiunto 1 miliardo di dollari di fatturato annualizzato in meno di 200 giorni dal lancio, trasformando rapidamente la pubblicità in una voce importante per OpenAI. Il valore indica il livello di ricavi che l'attività produrrebbe nell'arco di dodici mesi mantenendo l'attuale ritmo e arriva dopo un'espansione particolarmente veloce del progetto. Il business pubblicitario, partito a febbraio, si affianca così agli abbonamenti consumer, alle offerte enterprise e alle API basate sul consumo. La crescita degli annunci su ChatGPT assume inoltre rilievo in vista di una possibile quotazione in borsa e viene indicata come una componente necessaria anche per sostenere la gratuità dell'accesso base.
ChatGPT Ads raggiunge 1 miliardo dopo il rapido avvio negli Stati Uniti
La velocità della crescita emerge già dalle prime settimane di attività. Dopo appena sei settimane, il progetto pilota americano di ChatGPT Ads aveva superato i 100 milioni di dollari di ricavi annualizzati, anticipando l'accelerazione che ha portato il business pubblicitario fino alla soglia del miliardo. OpenAI ha ora annunciato che la pubblicità su ChatGPT ha raggiunto 1 miliardo di dollari di ricavi ricorrenti annuali, a poco meno di 200 giorni dal lancio. Il dato fotografa quindi il ritmo raggiunto dall'attività pubblicitaria e non un fatturato già contabilizzato nell'intero arco di dodici mesi, ma segnala quanto gli annunci siano diventati rapidamente una parte rilevante del modello di ricavi.
Il risultato arriva mentre ChatGPT Ads amplia anche la propria presenza geografica. Il servizio pubblicitario è disponibile in oltre 40 paesi e OpenAI ha esteso il rollout in Europa, dove gli annunci sono stati attivati anche in Italia insieme ad altri 30 paesi europei. In una prima fase l'offerta era accessibile attraverso agenzie partner selezionate, mentre il passaggio successivo riguarda l'apertura diretta agli inserzionisti. L'espansione internazionale procede quindi insieme alla crescita economica del servizio, con la pubblicità che entra sempre più stabilmente tra le attività attraverso cui OpenAI genera ricavi oltre agli abbonamenti e ai servizi destinati alle imprese.
Ads Manager self-service si apre anche agli inserzionisti europei
La nuova fase riguarda la modalità self-service di ChatGPT Ads. OpenAI ha annunciato la disponibilità della versione beta di Ads Manager per gli inserzionisti nei mercati in cui la pubblicità è già presente, dopo il debutto europeo avvenuto inizialmente tramite partner selezionati. L'accesso self-service viene esteso anche a India, Europa, Medio Oriente e Nord Africa, rendendo possibile acquistare gli annunci senza passare esclusivamente attraverso le agenzie coinvolte nella prima fase. Per il mercato europeo, Italia inclusa, si tratta quindi di un ulteriore passaggio del rollout pubblicitario, avviato con l'introduzione degli annunci e ora ampliato con uno strumento pensato per consentire una gestione più diretta delle campagne.
L'apertura di Ads Manager viene presentata anche come un passaggio rivolto alle PMI, che possono accedere alla piattaforma pubblicitaria attraverso la modalità self-service. La novità arriva a pochi giorni dal lancio dell'offerta pubblicitaria in Europa e accompagna l'espansione di ChatGPT Ads nei mercati già raggiunti dagli annunci. Il miliardo di dollari di fatturato annualizzato si colloca dunque nello stesso momento in cui OpenAI amplia sia la copertura geografica sia le modalità di acquisto della pubblicità. Gli annunci diventano così una voce di ricavi affiancata alle altre attività dell'azienda, con una crescita maturata in meno di 200 giorni e proseguita attraverso l'estensione del servizio a nuovi inserzionisti e mercati.
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