Milano-Cortina, Buonfiglio: “Arrabbiato per il giudizio sul contatto a Sighel”
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Redazione Sport
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Il verdetto della pista, a volte, lascia un’amarezza che va oltre la sconfitta. È quanto accaduto alla Milano Ice Skating Arena al termine della semifinale dei 500 metri di short track, quando Pietro Sighel, dopo un contatto con il canadese Maxime Laoun, si è visto negare l’accesso alla finale per una decisione arbitrale giudicata regolare. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, intervenuto a caldo, non ha nascosto il proprio stato d’animo, parlando di una reazione che va oltre il semplice disappunto. “Non è che mi dispiace”, ha dichiarato, “sono arrabbiato per lui perché forse quel metro di giudizio del giudice, sto dicendo forse, non è stato applicato in altre circostanze”. Un’analisi che il numero uno dello sport italiano ha voluto circostanziare, riferendosi a episodi analoghi osservati nel corso della stessa rassegna olimpica, dove situazioni simili non avevano portato all’adozione di provvedimenti nei confronti di altri atleti.
La protesta silenziosa di Sighel e lo sfogo della Federazione
Sul ghiaccio, la reazione del pattinatore trentino è stata immediata e visibile a tutti. Prima ancora che la giuria rendesse definitiva la comunicazione sul mancato avanzamento in finale, Sighel aveva già abbandonato il bordo pista, palesando tutto il suo scoccheramento. Un gesto che ha trovato il suo culmine nella decisione, forte e inequivocabile, di non presentarsi alla successiva finale B, la gara che assegna i piazzamenti dal sesto al decimo posto, da lui ritenuta ormai priva di significato sportivo dopo quella che considera un’ingiustizia subita. A fare da cassa di risonanza al malumore del proprio atleta è stato il presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Andrea Gios, il quale ha espresso a chiare lettere una “profonda delusione e amarezza”. Gios ha puntato il dito contro quella che ha definito una linea applicata in modo “incoerente e contraddittoria” dal direttore di gara, i cui criteri di giudizio sarebbero cambiati a seconda del concorrente coinvolto, e questo nell’arco delle tre prove individuali disputate da Sighel in questi Giochi. A rendere il quadro ancor più amaro, per il presidente FISG, è il fatto che tecnici e dirigenti di altre delegazioni presenti a Milano-Cortina abbiano manifestato perplessità analoghe su quanto accaduto in pista.
Una serata di ghiaccio tra polemiche e medaglie
Mentre sull’eliminazione di Sighel calava l’ombra della polemica, l’attenzione del pubblico italiano si è presto spostata sulle donne per un appuntamento con la storia. Arianna Fontana, insieme a Elisa Confortola, Chiara Betti e ad Arianna Sighel, sorella di Pietro, ha conquistato una spettacolare medaglia d’argento nella staffetta 3000 metri. Le azzurre, autrici di una prova tatticamente perfetta condotta sotto un altissimo rischio di cadute e infrazioni, hanno sfiorato addirittura l’oro, cedendo il passo alla Corea del Sud solo nei giri conclusivi di una finale tesissima. Per Fontana, autrice della volata finale, si è trattato della quattordicesima medaglia olimpica in carriera, un traguardo che la consacra definitivamente come l’atleta italiana più vincente di sempre nella storia dei Giochi, scavalcando il leggendario schermidore Edoardo Mangiarotti. Una serata di orgoglio, dunque, che ha riscattato in parte la delusione maschile, in attesa di nuove prove per il pattinaggio azzurro.
Il programma olimpico prosegue tra slalom e fondo
Fuori dall’arena del ghiaccio, il programma dei Giochi di Milano-Cortina 2026 ha offerto altri spunti di rilievo. Sulla neve di Cortina, lo slalom speciale femminile ha incoronato la statunitense Mikaela Shiffrin, capace di imporsi davanti alla svizzera Camille Rast e alla svedese Anna Swenn Larsson; per l’azzurra Martina Peterlini, al momento, solo una posizione lontana dalla zona punti nelle prime fasi di gara. In serata, lo stadio del fondo ha visto invece le azzurre qualificarsi per la finale del team sprint, in attesa della prova maschile e della staffetta femminile di biathlon ad Anterselva, che chiuderanno una giornata ricca di emozioni e, per l’Italia, anche di recriminazioni.




