Cecima, il Corpo della 22enne in fondo alla scarpata: i carabinieri perquisiscono la casa di un amico
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Redazione Interno
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Il silenzio delle campagne dell’Oltrepò Pavese è stato rotto, questa mattina, dal ritrovamento che ha trasformato un martedì qualunque in una scena del crimine. A Cecima, lungo la strada sterrata che si inerpica verso la frazione di Serra del Monte, un passante ha notato una sagoma affiorare dall’erba alta. Si trattava del corpo senza vita di una ragazza di 22 anni, residente a Voghera e scomparsa nel nulla ormai da giovedì scorso. La posizione del corpo – adagiato su un prato al fondo di una scarpata la cui altezza raggiunge gli 80 metri – ha costretto gli inquirenti a mantenere il massimo riserbo, anche se l’ipotesi dell’omicidio, al momento, non è affatto stata esclusa.
Sul posto, isolato subito dopo la chiamata giunta intorno alle 10:00, sono intervenuti i carabinieri del Reparto operativo di Pavia affiancati dalla scientifica. Il medico legale, sceso sul fondo del dirupo insieme al magistrato di turno della Procura di Pavia, ha effettuato un primo sopralluogo tecnico. Si attendono ora i risultati dell’autopsia, che sarà cruciale per stabilire se i traumi riscontrati siano compatibili con una tragica caduta o se, invece, nascondano la matrice di un gesto violento. Alcune fonti riportano la presenza di ecchimosi e graffi che potrebbero suggerire una lotta, un dettaglio che tiene alta l’attenzione degli investigatori.
Un silenzio di giorni e una pista che porta a Serra del Monte
La vittima, che frequentava abitualmente quella zona collinare, era stata vista l’ultima volta mercoledì, proprio nei pressi di Cecima. Il giorno successivo, i famigliari, non avendo più sue notizie, avevano presentato denuncia di scomparsa. Da quel momento, la 22enne sembrava essersi volatilizzata, fino a quando il suo non è riemerso in quello sperduto fazzoletto di terra. La distanza temporale tra la scomparsa e il ritrovamento aggiunge un tassello di complessità all’indagine: stabilire con esattezza l’ora del decesso sarà fondamentale per ricostruire gli ultimi spostamenti della giovane.
Parallelamente al sopralluogo nella scarpata, i militari hanno battuto un’altra strada, quella che conduce all’abitazione di un amico della ragazza. La casa, situata proprio nella frazione di Serra del Monte, è stata sottoposta a una perquisizione minuziosa. Gli investigatori stanno cercando di capire se la 22enne fosse ospite in quel luogo prima di sparire o se vi abbia semplicemente sostato nelle ore antecedenti la tragedia. Si cerca inoltre un'altra persona, descritta dalle prime testimonianze come un ragazzo che sarebbe stato visto in compagnia della vittima; il suo racconto potrebbe rivelarsi determinante per chiarire se la giovane fosse sola in quel momento o se qualcuno l’abbia accompagnata sul posto.
Il giallo della caduta e i segni sul
Al momento, gli inquirenti procedono per esclusione. Non c’è una pista privilegiata, ma la conformazione del luogo rende l’incidente un’ipotesi complessa, sebbene non ancora accantonata. Un testimone ha riferito di aver udito cani abbaiare insistentemente intorno alle 5 del mattino, un dettaglio che potrebbe fornire un indizio sull’ora in cui è accaduto il fatto.
Tuttavia, è l’esame del medico legale a mantenere vivo il giallo. I primi rilievi esterni avrebbero evidenziato lesioni che mal si conciliano con una semplice scivolata o un volo accidentale; per questo, l’ombra dell’omicidio – o addirittura del femminicidio, come sottolineato da alcune agenzie – rimane pesantemente sospesa in aria. La Procura di Pavia ha aperto un fascicolo, mentre l’intera comunità locale trattiene il fiato, in attesa che la scienza (l’autopsia e le analisi tossicologiche) restituisca un nome certo a questa morte violenta che, a oggi, rimane avvolta nel mistero dell’erba alta e del dirupo.




