La storica nevicata del 1985 a Milano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il 13 gennaio 1985, una data che rimarrà impressa nella memoria dei milanesi, segnò l'inizio di una nevicata straordinaria che, per 72 ore consecutive, coprì la città e la provincia con uno spesso manto bianco, raggiungendo tra i 70 e i 90 centimetri di neve. Questo evento eccezionale, che iniziò durante la partita Atalanta-Sampdoria, la più fredda mai registrata a Bergamo con -5 gradi, trasformò Milano in un paesaggio fiabesco, ma portò anche numerosi disagi.

Gianpaolo Colizzi, storico esponente socialdemocratico, ricorda quei giorni con una certa nostalgia. Alla soglia degli 80 anni, Colizzi, che ha guidato il Consiglio comunale di Lodi per decenni, racconta come chiese i carri armati Leopard all'esercito per far fronte all'emergenza neve. "Al sindaco Tognoli dissi: pulisci anche tu", ricorda Colizzi, sottolineando l'impegno collettivo necessario per affrontare quella situazione straordinaria.

Le cronache dell'epoca riportano che, tra il 7 e il 15 gennaio, il meratese fu stretto nella morsa del gelo, con temperature che scesero fino a meno dieci gradi centigradi. I disagi furono molteplici: 900 contatori dell'acqua saltarono, di cui 200 solo a Merate, Cernusco e Montevecchia, e le scuole furono chiuse. Nonostante le difficoltà, la nevicata del 1985 è ricordata con affetto dai lombardi, che vedono in quell'evento un momento di unione e resilienza.

Quarant'anni dopo, il ricordo di quella nevicata rimane vivido nella mente di chi l'ha vissuta. Le foto dell'epoca mostrano auto sepolte sotto cumuli di neve e strade deserte, mentre i cittadini si adoperavano per liberare i marciapiedi e le vie principali.

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