La nevicata del secolo, gennaio 1985

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Quarant'anni fa, nel gennaio del 1985, l'Italia fu colpita da una nevicata memorabile, definita da molti come "la nevicata del secolo". Questo evento straordinario coinvolse quasi tutta la penisola, paralizzando intere province e lasciando un'impronta indelebile nella memoria collettiva. Le temperature minime, in particolare nell'alessandrino, scesero oltre i -17 gradi, causando guasti significativi a tubature e caldaie.

A Pavia, dopo una settimana di temperature glaciali che non si registravano dal 1954, caddero quasi 90 centimetri di neve in tre giorni, con punte di quasi il doppio nell'Oltrepo. La prima pagina del giornale locale titolava "Pavia freddissima, mai così da 29 anni", mentre il termometro dell'agricoltore Ramaioli, nella sua cascina di Cura Carpignano, segnava -14 gradi.

Pierantonio Chiari, negoziante storico di Bergamo e titolare della bottega di formaggi "Chiari" in via Locatelli, ricorda quel giorno come se fosse ieri. "Ho aperto la finestra a casa e mi sono trovato davanti una montagna di neve", racconta. Per la prima volta, arrivò in ritardo al lavoro, dovendo affrontare l'impresa di portare i figli a scuola. La nevicata, che paralizzò tutta la provincia, trasformò la vita quotidiana in un'avventura quasi da fantascienza, con slittini alla Fara e lambrette utilizzate per portare il formaggio agli anziani.

Questo evento eccezionale, che coinvolse gran parte d'Italia, rimane un ricordo vivido per chi lo ha vissuto, un momento in cui la natura ha mostrato tutta la sua forza, trasformando il paesaggio e la vita delle persone in modo indimenticabile.

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