Morto di freddo in garage a Treviso
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Redazione Interno
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A Treviso, città veneta nota per le sue contraddizioni, si è consumata una tragedia che ha scosso profondamente la comunità locale. Marco Magrin, un uomo che aveva perso la sua abitazione, è stato trovato senza vita in un garage, dove aveva cercato rifugio dopo essere stato sfrattato. La vicenda ha sollevato un'ondata di indignazione e proteste, con slogan come "Basta sfratti! Basta persone in strada!" e "La casa è un diritto fondamentale" che hanno risuonato per le strade della città.
Andrea Berta, attivista per il diritto alla casa, si trova ora al centro delle polemiche. Berta, che aveva ospitato Marco in passato, sostiene di non averlo cacciato, ma che Marco stesso aveva dichiarato di aver trovato una soluzione abitativa alternativa. Tuttavia, la realtà si è rivelata ben diversa, con Marco costretto a vivere in condizioni precarie e, infine, a soccombere al freddo.
Il sindaco di Treviso ha presentato un esposto in Procura, chiedendo un'indagine approfondita sulla vicenda. Il governatore Zaia ha espresso il suo sostegno all'iniziativa legale del sindaco, sottolineando l'importanza di fare chiarezza su quanto accaduto. Nel frattempo, il centro sociale Django, che da tempo denuncia l'emergenza abitativa in città, continua a chiedere soluzioni concrete e immediate per le persone senza fissa dimora.
La morte di Marco Magrin mette in luce le gravi carenze del sistema di accoglienza e assistenza per i più vulnerabili, in una regione che, nonostante la sua prosperità economica, vede ancora troppe persone vivere ai margini della società.




