Moglie del ras Pd assunta con un falso: la Procura di Bari indaga su laurea taroccata

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Procura della Repubblica di Bari si prepara a dare il via, subito dopo Pasquetta, a un’inchiesta sull’utilizzo di atto falso – reato previsto dall’articolo 489 del codice penale – in una vicenda che scuote il Partito democratico pugliese. Al centro delle indagini c’è Carmela Fiorella, 38 anni, moglie di Filippo Caracciolo, consigliere regionale ed ex capogruppo del Pd, già costretto alle dimissioni per un procedimento giudiziario per corruzione.

La pergamena presentata dalla Fiorella per partecipare al concorso da HR manager di Aeroporti di Puglia – bandito nel febbraio 2024 e concluso solo un anno dopo – sarebbe stata alterata digitalmente. Il titolo di laurea in Economia e marketing, requisito indispensabile per l’accesso alla selezione, non risulterebbe mai conseguito presso l’Università di Bari, come emerso da un’inchiesta della Gazzetta del Mezzogiorno. L’ateneo, interpellato per confermare l’autenticità del documento, ha chiesto alla donna di fornire eventuali «controdeduzioni», lasciando intendere che potrebbe sporgere denuncia per falsificazione.

Dopo l’avvio delle indagini, la Fiorella ha ammesso le responsabilità, attribuendo il gesto a un’«ambizione accecante». «Chiedo scusa», ha dichiarato, sostenendo di aver agito da sola. Eppure, il dubbio che qualcuno abbia agevolato la sua assunzione – considerato il ruolo del marito nel partito – resta. Dal primo aprile scorso, la donna aveva iniziato a lavorare con uno stipendio annuo di ottantamila euro lordi, prima che lo scandalo esplodesse.

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