La laurea falsa della moglie di Caracciolo: ora emerge il secondo caso per l'Acquedotto pugliese

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non solo il concorso negli Aeroporti di Puglia. Carmela Fiorella, moglie del consigliere regionale del Pd Filippo Caracciolo, aveva presentato lo stesso titolo di studio alterato anche per entrare nel consiglio di amministrazione dell’Acquedotto pugliese, come riporta il Corriere del Mezzogiorno. Un doppio falso che complica ulteriormente la posizione della manager, già travolta dallo scandalo dopo la confessione di venerdì sera, quando aveva ammesso di aver mentito sul possesso della laurea in Economia e Management per ottenere l’incarico di dirigente delle Risorse umane.

La vicenda risale al 2017, quando la Fiorella fu nominata nel cda di Aqp dall’allora governatore Michele Emiliano, incarico mantenuto fino al 2021. Anche in quel caso, il curriculum presentato includeva la laurea specialistica all’Università di Bari, la stessa che poi è risultata inesistente. Un dettaglio che smonta parzialmente la giustificazione fornita dalla stessa interessata, la quale, nella lettera con cui ha assunto le proprie responsabilità, aveva attribuito la frode all’«accecamento dell’ambizione», sostenendo di aver agito per conto proprio.

Se il caso aveva già suscitato reazioni ironiche sui social – con meme che ritraevano lauree modificate con post-it e titoli di fantasia –, ora l’ipotesi di un secondo illecito rischia di spostare l’attenzione dalle battute alle implicazioni giudiziarie. Senza contare che la nomina in Acquedotto pugliese, a differenza del concorso negli aeroporti, non prevedeva un bando pubblico, ma una designazione diretta da parte della giunta regionale.

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