Energia, il governo studia misure per abbassare i costi delle bollette

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il ministro della Sicurezza energetica è stato convocato in Parlamento per chiarire la dinamica dei recenti rialzi dei prezzi dell'energia. La crescente domanda di energia in Asia, la riduzione dei flussi di gas attraverso i gasdotti dall'Algeria e dal Tap (la linea Trans Adriatica diretta con l’Azerbaijan) e l’interruzione, con l’inizio del 2025, del gas russo che transitava attraverso l’Ucraina sono tre fattori che, combinati, hanno spinto verso l’alto i prezzi del gas e, conseguentemente, quelli dell’elettricità in Italia.

Confartigianato ha lanciato l'ennesimo allarme per il tessuto produttivo del Paese, definendo le bollette "da furto" per le piccole e medie imprese. Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia, ha espresso preoccupazione per l'impatto devastante che questi aumenti stanno avendo sulle PMI. Anche Confesercenti ha sottolineato come il costo dell'energia sia aumentato del 45%, evidenziando l'urgenza di interventi governativi per sostenere le imprese.

Il 2025 è iniziato con un aumento dei costi energetici sia per le famiglie che per le imprese, una situazione che, sebbene non paragonabile alla crisi energetica del 2022, sta mettendo in allerta il governo. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, è intervenuto alla Camera per fornire un'informativa sui rincari dei prezzi dell’energia, spiegando le cause e delineando le possibili azioni per contenere gli incrementi.

Tra le misure allo studio, vi sono incentivi per l'efficienza energetica, investimenti nelle energie rinnovabili e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.