Ucraina sotto attacco: droni russi colpiscono Sumy e Odessa, vittime tra i civili

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre il conflitto tra Russia e Ucraina prosegue senza tregua, nuove incursioni hanno segnato la notte tra domenica e lunedì, con raid aerei che hanno preso di mira infrastrutture civili e centri urbani. A Odessa, i vigili del fuoco sono intervenuti per domare le fiamme divampate dopo che alcuni droni hanno colpito automobili in sosta, danneggiando anche un negozio e un grattacielo. Nella città di Sumy, invece, l’esplosione di ordigni teleguidati ha ferito tre persone, tra cui un minore, in un attacco che ha lasciato segni profondi su un territorio già provato da mesi di bombardamenti.

A Kiev, dove i rifugi antiaerei sono tornati a riempirsi, un asilo nido è stato centrato dai missili, aggiungendosi alla lunga lista di edifici pubblici colpiti. Secondo le autorità ucraine, più di 400 proiettili e droni hanno attraversato i cieli del Paese nelle ultime ore, causando due vittime e quindici feriti, mentre i sistemi di difesa aerea sono riusciti a intercettare parte degli ordigni nelle regioni di Kharkiv e Ivano-Frankivsk.

Nella regione del Donetsk, teatro di alcuni degli scontri più cruenti, un bambino di dieci anni ha perso la vita sotto le macerie di un condominio colpito dall’artiglieria, in un episodio che riaccende l’attenzione sulle conseguenze umanitarie di una guerra senza esclusione di colpi. Intanto, mentre si attendono i colloqui tra le delegazioni di Kiev e Mosca previsti a Istanbul, il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale ucraino, Rustem Umerov, ha ribadito l’impegno del governo a lavorare per la liberazione dei prigionieri e il rimpatrio dei minori deportati, confermando la disponibilità a un nuovo round negoziale.

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