Hamilton sesto a Baku: "Gomme e scia, un problema per tutto il weekend"

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Lewis Hamilton ha chiuso le qualifiche del Gran Premio d'Azerbaigian in sesta posizione, al volante della Ferrari, e al termine della sessione ha indicato con precisione i due ostacoli che gli hanno impedito di fare meglio. Il pilota britannico ha spiegato che la difficoltà principale è stata legata alla temperatura delle gomme, un problema che lo ha accompagnato fin dalle prime battute del fine settimana di Baku. «La temperatura delle gomme è stato un grosso problema per me. Lo è stato tutto il weekend e ci ha fatto faticare molto nel Q2 e nel Q3», ha dichiarato il sette volte campione del mondo. A questo si è aggiunta la mancanza di scia nel momento decisivo, quando cioè contava davvero. «Nel Q3 invece non avevo nessuno davanti quindi ero lento nel rettilineo», ha aggiunto, spiegando che senza un riferimento davanti a sé non è riuscito a sfruttare l'effetto scia lungo il lunghissimo rettilineo del circuito cittadino azero.

Un fine settimana in salita fin dalle libere

I problemi con gli pneumatici non sono emersi soltanto nella giornata di venerdì. Hamilton ha raccontato che la difficoltà nel portare le gomme nella giusta finestra di utilizzo lo ha accompagnato per l'intero arco del weekend azero, condizionando ogni sessione. «Abbiamo faticato per tutto il weekend a far funzionare le gomme. In Q1 è andata abbastanza bene e mi sembrava che la macchina non fosse male», ha spiegato, ricostruendo il progressivo peggioramento delle sensazioni. «In Q2 abbiamo iniziato ad avere ancora più problemi con le gomme posteriori».

Il culmine è arrivato nel segmento conclusivo, quando la Ferrari ha deciso di modificare il piano di uscita e mandare in pista il pilota con un solo tentativo, senza nessuno davanti a fare da apripista. «Dopo la Q2 hanno deciso di cambiare il piano di uscita e fare un solo tentativo. Questo prevedeva che sarei uscito senza nessuno davanti a me e che avrei sfruttato la scia di Charles per tutto il tempo. Ero 25 secondi dietro George», ha raccontato Hamilton.

Il caso Lawson e la richiesta di regole più chiare

Il tema della differenza di velocità tra vetture in fasi diverse del giro non è nuovo a Baku. Già nella seconda sessione di prove libere, Hamilton era stato protagonista di un episodio che aveva fatto discutere: il britannico, in fase di preparazione del giro, era stato raggiunto a forte velocità da Liam Lawson, al volante della Racing Bulls, creando una situazione di potenziale pericolo. L'episodio era finito sotto la lente dei commissari, che avevano comminato una reprimenda al ferrarista.

Hamilton aveva spiegato che il problema risiede nella difficoltà di prevedere il calo di potenza elettrica in un tratto specifico del tracciato. «Non esiste dato o simulazione che dica quale deve essere la distanza quando arrivi all'ultima curva e hai 500 cavalli di potenza in meno rispetto alla macchina che hai dietro», aveva dichiarato, aggiungendo di trovarsi a circa quattro secondi da Lawson prima che il divario si riducesse bruscamente.

La sua proposta, poi discussa nel briefing dei piloti, era quella di imporre l'uso della piena potenza anche nelle curve 18 e 19 durante i giri lenti, per evitare differenze di velocità troppo marcate.

Leclerc secondo, la Ferrari a due velocità

Mentre Hamilton si è dovuto accontentare della sesta casella, il compagno di squadra Charles Leclerc ha centrato la prima fila con il secondo tempo, staccato di oltre otto decimi dal poleman George Russell. Il monegasco è stato l'unico a contenere il distacco dalla Mercedes, fermandosi a 837 millesimi dal tempo di riferimento. Hamilton, dal canto suo, ha chiuso con un ritardo di 1"332 dalla pole, preceduto anche da Oscar Piastri, Isack Hadjar e Lando Norris.

Il pilota britannico ha riconosciuto il valore della prestazione del compagno di squadra, sottolineando come Leclerc abbia saputo sfruttare al meglio la scia disponibile: «Charles ha fatto davvero un ottimo lavoro. Proprio alla fine gli ho dato una scia molto buona per tutto il rettilineo fino alla linea di partenza». La classifica delle qualifiche consegna dunque una Ferrari dai due volti, con un pilota in prima fila e l'altro costretto a una gara in rimonta dal centro dello schieramento.

La gara e il programma televisivo

Il Gran Premio d'Azerbaigian si disputa sabato 26 settembre con partenza alle 13 ora italiana. La gara, sulla distanza di 51 giri, sarà trasmessa in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su NOW, mentre su TV8 andrà in onda in differita a partire dalle 16. Il weekend azero ha seguito un calendario anticipato rispetto alla norma, con le prove libere iniziate giovedì e le qualifiche disputate venerdì pomeriggio.

Hamilton partirà dalla terza fila, alle spalle di Lando Norris, in una posizione che lo costringerà a una corsa in attacco su un circuito cittadino dove i sorpassi, pur possibili grazie al lungo rettilineo, richiedono precisione e una gestione degli pneumatici particolarmente accorta.

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