Premio Tenco a Sanremo, weekend di musica e olivi nell'Imperiese

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Premio Tenco chiude a Sanremo la sua 49ª edizione sabato 24 ottobre alle 21 al Teatro Ariston, con l'ultimo atto della Rassegna della canzone d'autore, e il fine settimana in provincia di Imperia si divide fra palcoscenico, sentieri e borghi illuminati. Domenica 25 il programma prosegue nell'entroterra, dove la musica lascia il posto alle tradizioni del territorio.

Otto comuni del Ponente dedicano le giornate alla cultura dell'olio, con percorsi a piedi fra gli olivi e il profumo delle castagne a segnare la stagione. A Dolceacqua, invece, il borgo apre di notte le porte del proprio passato, con racconti affidati alla luce delle lanterne. Intorno non mancano teatri, presentazioni di libri e appuntamenti pensati per le famiglie.

Lo slogan di Guccini e i premiati alla carriera

Come slogan l'edizione ha scelto «Dio è morto», il brano con cui Francesco Guccini nel 1965 diede voce a una generazione disillusa dal presente ma ancora capace di interrogare il futuro. Sul palco dell'Ariston, nella serata conclusiva, salgono i premiati alla carriera Enzo Avitabile, Frankie Hi-Nrg Mc e Max Manfredi, insieme agli ospiti Fabri Fibra e Giulia Mei. Dal Premio Tenco è arrivato anche un appello, «Fiducia ai giovani», con le voci di Emma Nolde, Anastasio, Caparezza e Manuel Agnelli a parlare di proteste, disagio delle nuove generazioni e ruolo della canzone d'autore oggi.

Le voci delle Targhe: Emma Nolde e Francamente

Emma Nolde, cantautrice toscana di 25 anni, ha vinto la Targa Tenco per la migliore canzone singola con «Quello che deve essere sarà». Considerata una delle realtà più apprezzate della nuova generazione, ha cantato anche al Concertone del Primo Maggio e ha spiegato che il riconoscimento le dà «forza per mantenere la mia direzione».

Nella seconda serata si è esibita Francamente, in attesa dell'uscita in vinile di «BITTE LEBEN», finalista per la Targa Tenco come migliore album Opera Prima. L'artista ha raccontato: «Trovo ci sia grande fermento nella musica d'autore fatta in modo artigianale. C'è un ritorno al voler fare le cose senza fretta».

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