Un’analisi comparativa tra l’economia della Federazione russa e quella dell’Ucraina racconta con chiarezza quanto il peso dell’invasione sia stato asimmetrico: se le sanzioni occidentali e gli attacchi aerei ucraini hanno eroso la solidità del sistema produttivo russo, l’Ucraina ha pagato un prezzo incomparabilmente più alto in termini di manodopera, demografia e risorse finanziarie.
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Redazione Esteri
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La domanda sull’utilità di proseguire la resistenza si intreccia, nelle valutazioni di molti osservatori, con la percezione che un qualche accordo di pace possa ormai essere all’orizzonte. Resta da stabilire, però, se i termini di una tale intesa potrebbero definirsi adeguati, giusti e soprattutto in grado di garantire una stabilità duratura, una prospettiva sulla quale grava l’esperienza concreta di chi, come Liudmyla, ha vissuto in prima persona gli orrori del conflitto. Trasferitasi a Ivano-Frankivsk, nell’ovest del paese, porta con sé il fronte interiore da quando l’assedio russo si è abbattuto su Mariupol, la sua città, alla fine del 2022, trovando nel suono del pianoforte di una vicina una fragile ancora di salvezza durante i bombardamenti.
La libertà di parola sotto pressione in un clima di possibili compromessi
Su un piano diverso, quello del dibattito pubblico e delle libertà civili, si muove l’analisi del giornalista Sergej Guz, il quale, con la sua esperienza alla guida del sindacato dei media, segnala come i possibili compromessi con Mosca appaiano a molti quasi inevitabili, operando in un contesto dove, a suo dire, “c’è il bavaglio”. Guz, che si occupa da anni di temi come il welfare e i diritti sindacali, avverte che i negoziatori di Russia e Stati Uniti potrebbero strumentalizzare gli scandali di corruzione che hanno coinvolto l’apparato ucraino per indebolire ulteriormente la posizione di Kiev al tavolo delle trattative, qualora queste dovessero riaprirsi.
La dimensione geopolitica e il ruolo degli Stati Uniti
In questo complicato mosaico diplomatico, che alcuni paragonano a un circolo vizioso senza soluzioni immediate, la posizione internazionale dell’Ucraina resta stre




